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NUOVE ASL E ASO. PER ATTIVARLE E’ NECESSARIO UN NUOVO PIANO SOCIOSANITARIO REGIONALE. UNA DICHIARAZIONE DI NINO BOETI
Se il presidente Cota pensa di modificare con una delibera di Giunta l’assetto delle Asl e delle Aso e nominare quindi conseguentemente i direttori generali, si sbaglia di grosso.
Conosciamo l’allergia del centrodestra ai documenti di programmazione, tant’è che nei dieci anni precedenti di governo Ghigo la Regione non era dotata di un piano sociosanitario. Ma quello è lo strumento con il quale si cambia l’architettura aziendale della sanità pubblica.
Il piano sociosanitario deve passare all’esame dei sindaci, che sono i responsabili della sanità sul loro territorio, dei presidenti di Provincia, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e di volontariato sociale.
I piemontesi non hanno dimenticato che il centrodestra è il partito di Odasso e delle tangenti alle Molinette, che è il partito che ha fatto fallire il Mauriziano. Per questo sanno che nei prossimi quattro anni quel sistema sanitario di qualità che la Regione Piemonte ha faticosamente costruito rischia di andare incontro alla sua decadenza.





