TAGLI SPETTACOLO. GIANNA PENTENERO (PD): “LA REGIONE CONVOCHI IL TAVOLO DI CRISI”
“Alla luce della condizione di emergenza del comparto, richiediamo la convocazione urgente del Tavolo di Crisi in cui affrontare con le rappresentanze degli operatori del settore e le organizzazioni sindacali gli effetti delle misure del Governo per quanto attiene al FUS e dei tagli previsti da Regione ed Enti Locali al sistema dello spettacolo piemontese”: è quanto si legge in una lettera inviata agli Assessori regionali Claudia Porchietto e Michele Coppola da parte del Consigliere regionale Gianna PENTENERO e del gruppo consiliare regionale del PD. Spiega Gianna PENTENERO: “A seguito dei recenti provvedimenti del Governo che hanno riguardato il FUS (Fondo unico per lo Spettacolo), determinando un ulteriore taglio di 27 milioni di euro e il ‘congelamento’ di altri 50 milioni di euro, la situazione del sistema dello spettacolo della Regione Piemonte versa in condizione di estrema emergenza sul piano dell’offerta culturale e, soprattutto, a livello di salvaguardia dell’occupazione. Dei circa 3,1 milioni di euro che il Piemonte ha ricevuto nel 2010, a seguito dell’attività e dei progetti presentati da 22 istituzioni pubbliche e private a livello professionale, si può stimare che il 2011 vedrà l’attribuzione di circa 1,8 milioni di Euro. Si tratta di un taglio rilevante che colpisce i principali soggetti pubblici e privati che qualificano il sistema dello spettacolo piemontese a livello nazionale e internazionale con un ritorno, in termini di spettatori, occupazione e PIL per la nostra Regione quanto mai significativo”.
“Siamo lieti che l’Assessore Coppola abbia finalmente compreso le difficoltà del sistema culturale piemontese tanto da recarsi a Roma quest’oggi – aggiunge Gianna PENTENERO – ma ricordo all’Assessore che tali difficoltà non riguardano solo e soltanto il Teatro Regio, ma altri 21 enti pubblici e provati che percepiscono contributi dal FUS. A questi si aggiungono le altre numerose realtà professionali, piccole e grandi, che in questi anni hanno garantito alla nostra Regione un’offerta culturale di qualità e capillare sul territorio. Il combinato delle contrazioni delle risorse a livello nazionale e regionale fa sì che il sistema delle imprese professionali rischia di subire un tracollo economico-finanziario con gravi ripercussioni sull’occupazione. Le stagioni, le produzioni e la programmazione per l’anno 2011 sono in larga parte ormai avviate, anche perché in assenza di attività continuativa viene meno uno dei requisiti fondamentali per l’accesso a finanziamenti pubblici e privati, per cui gli effetti di tali provvedimenti e l’assenza di informazioni certe rispetto ai reali trasferimenti per l’anno in corso rischiano di determinare la cessazione preventiva di rapporti di lavoro, o in subordine, il fallimento delle imprese medesime. La prospettiva è che decine di migliaia di piemontesi non abbiano più la possibilità di assistere a spettacoli di teatro lirico e di prosa, di danza e che centinaia di lavoratori, con professionalità acquisite restino senza lavoro e prospettive, o privi di ammortizzatori sociali”.
Secondo Gianna PENTENERO “l’appello alla responsabilità di cui parla Coppola va in primis rivolto al Governo, che ha tagliato risorse al FUS, alle Regioni e agli Enti Locali creando una situazione paradossale per la quale il Ministro arriva ad auspicare che giunga qualcun altro al suo posto in grado di difendere al meglio una delle eccellenze del nostro Paese, la cultura”.
Gianna PENTENERO Consigliere regionale PD





