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Morgando: “Salta la maggioranza se le liste civiche vanno con i violenti”
La Stampa – Lunedì 6 giugno 2011
Comunità montana, prove di ribaltone
Morgando: “Salta la maggioranza se le liste civiche vanno con i violenti”
Verso il ribaltone Gianfranco Morgando segretario regionale del Pd
Il Pd sta lavorando per rendere possibile il ribaltone alla presidenza della Comunità Montana Valsusa-Valsangone. Certo, una cosa sono gli iscritti al Pd e un’altra gli amministratori che sostengono il democratico Sandro Plano ma ieri il segretario Gianfranco Morgando ha posto alcuni punti «invalicabili». Il primo: «Non è accettabile che ci siano manifestazioni condivise tra coloro che praticano la violenza e coloro che rappresentano gli enti locali sul territorio». Il secondo: «E’ evidente che non è accettabile che gli amministratori locali del Pd possano condividere un’azione di governo con altri amministratori che potrebbero essere coinvolti in azioni di resistenza all’apertura dei cantieri. Questo porterebbe alla rottura dell’alleanza con le liste civiche vicine al movimento No Tav».
Morgando ammette che «sono state le pallottole e le minacce ai nostri due parlamentari a determinare questo salto di qualità nella posizione del Pd». Pochi giorni fa, infatti, nel corso di una riunione con gli amministratori locali del partito è stata decisa la non partecipazione dei sindaci Pd ad eventuali manifestazioni No Tav a Chiomonte. Ieri è stato fatto un ulteriore passaggio: «Gli enti locali – spiega la segretaria Paola Bragantini – si devono rendere contro che il loro ruolo è fondamentale per isolare i violenti».
Resta da capire che cosa farà il presidente Plano e gli altri sindaci del Pd (Mattioli, Durbiano, Gonnella) che hanno dato il via libera alla nascita dell’unità di crisi presso la comunità montana che coinvolge anche esponenti del movimento No Tav. Una scelta di compromesso rispetto alla richiesta di essere presenti con le fasce tricolori alle manifestazioni. E che il tentativo di ribaltone sia in atto lo prova l’attivismo dei sindaci del centrodestra, il loro pressing nei confronti di alcuni sindaci dell’alta valle.





