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BOETI (PD) SU MONFERINO ASSESSORE

Il direttore generale della sanità, ing. Monferino, di fronte alle voci sempre più forti che lo danno come il prossimo assessore alla sanità, dichiara che, qualunque sia il suo ruolo, resterà un tecnico.

Devo contraddirla, ingegnere, ma se sarà scelto come assessore assumerà il ruolo politico in tutta la sua interezza. Non le toccherà certo trovare soluzioni su modelli teorici della sanità; dovrà invece confrontarsi quotidianamente non solo con gli operatori sanitari, ma con i cittadini che fruiscono del servizio e che stanno protestando in molte parti della regione per i tagli che ha già deciso. Non potrà certo cavarsela dicendo che è un tecnico.
Dovrà ad esempio spiegare ai cittadini, oltre che ai consiglieri dell’opposizione e a chi lavora nel settore, come riuscirà a tagliare nel 2011 150 milioni di costi senza massacrare la sanità piemontese. Il risparmio del primo trimestre tanto sbandierato è di 18 milioni di euro, la metà ottenuto attraverso il licenziamento del personale precario. Negli altri 3 trimestri dovrà realizzare ben altri risparmi per raggiungere l’obbiettivo. Che manovra intende fare sul personale, anche a tempo indeterminato? E come pensa di gestire i servizi, se il mancato rinnovo dei precari sta già creando problemi notevoli?

Per ora gli sprechi tanto sbandierati non sono stati non solo toccati, ma neanche denunciati. Non vorremmo che la sua ascesa ad assessore coincidesse con un ridimensionamento pesante e non più recuperabile del servizio sanitario pubblico.

Nino Boeti, Consigliere Regionale Pd