BOETI (PD) SU LISTE D’ATTESA E PERSONALE SANITARIO
Il presidente Cota accusa le amministrazionI passate di aver assunto troppo personale in sanità? Dovrebbe dirlo al suo collega di coalizione Enzo Ghigo, che durante i suoi dieci anni di governo ha incrementato pesantemente le assunzioni. I primari, ad esempio, sono aumentati del 116%, come dicono i dati forniti dall’attuale assessorato.
Cota parla di riforma epocale, ma non l’abbiamo ancora vista, aspettiamo ancora il nuovo piano. Cota dice di voler dare più spazio al territorio, ma separandolo dall’ospedale lo condanna a un ruolo minimo, contrario a quanto dice. La verità è che a Cota piace disegnare scenari teorici, non governare la sanità, quello non riesce a farlo. Come sulle liste di attesa, sulla cui riduzione il centrodestra ha giocato gran parte della sua campagna elettorale, per poi, dopo un anno e mezzo, non solo ridurle, ma addirittura spesso raddoppiarle.
Sono 28 mila in provincia di Torino, di cui 11 mila nel capoluogo, gli anziani non autosufficienti in attesa di un posto in RSA o dell’assistenza domiciliare. Abbiamo chiesto un Consiglio straordinario anche sulle liste di attesa per esami e visite specialistiche. Spesso anche queste raddoppiate.
Nino Boeti, Consigliere regionale Pd





