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Il Pd: “Sanità, liste d’attesa fino a un anno”
M. Trabucco su la Repubblica – Torino del 05/10/2011
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Trecento giorni per una visita cardiologica, 281 per una dentistica, 180 per una neurologica, 168 per la gastroenterologia: sono alcuni, solo alcuni, dei numeri sulle liste di attesa per una visita specialistica che ieri il Pd ha snocciolato, in Consiglio regionale, davanti all´assessore alla sanità Paolo Monferino.
È una storia che viene da lontano, quella delle liste d´attesa e che ogni governo regionale si sente rinfacciare dall´opposizione. Qualunque sia il colore dell´uno e dell´altra. Legittimamente, però, perché come ha ricordato ieri il consigliere Pd Nino Boeti, primo firmatario dell´ordine del giorno in merito, aprendo il dibattito sul tema: «Durante la campagna elettorale Cota aveva promesso due cose in sanità: abbattere le liste di attesa e di garantire cure odontoiatriche gratuite. Oggi per una visita odontoiatrica si aspetta quasi un anno. E – ha continuato Boeti – le attese in sanità sono in media raddoppiate e all´orizzonte non si vedono provvedimenti che portino a una soluzione del problema». Non solo: «Cota ha dichiarato che c´è un esubero di personale amministrativo: bene li metta nell´Asl per accorciare le liste di attesa».
Monferino ha replicato: «In realtà in Piemonte le liste di attesa sono molto migliorate: il miglioramento – ha spiegato – è stato conseguito mettendo in campo una serie di azioni, dal richiamare il paziente per ricordare la visita e spostarla in caso di necessità, all´accesso diretto, presentarsi all´esame con la sola impegnativa del medico generico». Un ulteriore miglioramento è atteso dal progetto «contact center», che partirà presto. «Il paziente – ha spiegato Monferrino – contatterà la propria Asl attraverso il sito web e sarà richiamato entro 24 ore per fissare l´appuntamento». Monferino ha aggiunto che, a regime, queste misure permetteranno di «recuperare 800 mila prestazioni l´anno su un totale di 13 milioni, con risparmio di 23 milioni».
Nel successivo dibattito è stata curiosa la polemica tra Boeti e l´altro consigliere Pd Stefano Lepri da un lato, (che pur criticando Monferino ne hanno approvato l´intenzione di aprire un tavolo con i sindacati sulla mobilità del personale) e l´ex assessore alla sanità, oggi capogruppo della Federazione della Sinistra Eleonora Artesio che ha definito «gravemente inopportuno il soccorso trasversale fornito oggi all´assessore Monferino».
«Nel mio articolato intervento ho solo suggerito a Monferino di proseguire nella sua volontà di aprire un tavolo con il sindacato sulla mobilità del personale pur con tutte le tutele del caso. Cosa che l´ex assessore Artesio si era, a suo tempo, ben guardata dal fare. Probabilmente ho toccato un nervo scoperto», ha replicato Lepri. L´ordine del giorno dell´opposizione è poi stato bocciato con 31 no e 19 sì.





