FONDAZIONE PIEMONTESE PER L’ONCOLOGIA DI CANDIOLO: UNA ZONA FRANCA DI CUI NON SI VUOL PARLARE. UNA DICHIARAZIONE DI STEFANO LEPRI
Per la seconda volta in questa legislatura ho presentato una interrogazione sulla situazione della Fondazione Piemontese per l’Oncologia di Candiolo, partecipata al 50% dalla Regione Piemonte. Per la seconda volta ho ricevuto dalla Giunta regionale – assente l’assessore competente Paolo Monferino – una risposta puramente formale.
Eppure i problemi non mancano: la governance della Fondazione è evidentemente sbilanciata verso il socio privato. Il presidio di Candiolo non è stato inserito nei cluster (i diversi gruppi di ospedali in rete). Le tariffe pagate dalla Regione per le prestazioni fornite sono superiori del 13% a quelle degli altri ospedali. In controtendenza con la politica regionale tesa ad accorpare servizi per migliorarne l’economicità, è stata autorizzata l’attività di laboratorio analisi, ambulatoriale, etc.
Questo ed altro portano molti dubbi sulla nostra capacità di incidere sul governo della Fondazione, facendone una “zona franca” rispetto alle regole che disciplinano la rete ospedaliera regionale. Una situazione non accettabile, vista anche l’estrema difficoltà di bilancio.
Stefano Lepri, Consigliere Regionale PD





