MANIFESTAZIONE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA’ MONTANE. LA SOLIDARIETA’ E L’IMPEGNO DEL GRUPPO REGIONALE PD
Abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori delle Comunità montane che stamane hanno manifestato davanti al Consiglio regionale, e abbiamo espresso loro il senso del nostro impegno in Consiglio.
Ci sembra allucinante che nel mese di novembre la Giunta regionale abbia comunicato alle Comunità montane che non verrà loro attribuito il 20% delle risorse a bilancio, nonostante un preciso impegno in tal senso.
La proposta di legge della Giunta regionale per il riordino delle autonomie locali è poi inaccettabile perché distruggerebbe l’esperienza positiva delle Comunità montane e dei Consorzi socioassistenziali senza sostituirli con qualcosa di almeno altrettanto efficace.
Non solo: crea anche molte incertezze per il personale della Comunità montane. I 435 dipendenti andrebbero in una lista di mobilità cui dovrebbero attingere gli enti locali. Ma, in questa situazione di profonda crisi, quale Comune è in grado di assumere nuovi dipendenti? E’ quindi pienamente giustificata la preoccupazione e la protesta dei lavoratori. La nostra proposta di legge tende invece a una organizzazione dei poteri locali che salvi il valore dei municipi e delle piccole comunità locali, ma che nello stesso tempo spinga verso una gestione associata dei servizi. Per questo chiediamo di trasformare le Comunità montane in Unioni montane di Comuni.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD





