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Appuntamenti

“UNIONI DEI COMUNI MONTANI: QUALE STRADA INTRAPRENDERE?” Le proposte del Partito Democratico

Venerdì 20 gennaio, alle ore 21.00, presso l’Albergo Italia, a VARALLO SESIA (Vercelli), il Partito Democratico organizza un incontro pubblico sul tema “Unioni dei Comuni Montani: quale strada intraprendere? Le proposte del Partito Democratico”.

Intervengono l’On. Luigi BOBBA (Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati), Aldo RESCHIGNA (Capogruppo PD in Consiglio Regionale), Wilmer RONZANI (Consigliere regionale PD) ed Anna URBAN, Coordinatrice dei circoli PD della Valsesia.

“La Regione Piemonte non deve applicare l’Art.16 della recente manovra economica che avrebbe come conseguenza la cancellazione immediata delle Comunità montane (e quindi anche di una comunità montana storica come quella della Valsesia, le cui radici risalgono a un periodo perfino precedente la legge di istituzione di tali enti) e la loro trasformazione in Unioni dei Comuni.

Farlo significherebbe demolire le relazioni istituzionali su cui si fonda il governo dei territori piemontesi. Bisogna, invece, seguire l’esempio di Regioni importanti come la Lombardia e il Veneto che non solo continuano a sostenere economicamente le Comunità montane (a fronte dell’azzeramento dei finanziamenti statali) ma le considerano enti fondamentali per i servizi erogati ai cittadini e per lo sviluppo del territorio.

Occorre, quindi, seguire la via del confronto con le istituzioni locali e le loro associazioni di rappresentanza, come l’Uncem, per arrivare a soluzioni il più possibile condivise. Non si tratta di arroccarsi su posizioni di conservazione dell’esistente, ma di avere chiaro che occorre varare una riforma generale dei poteri locali, ripensando i criteri per l’accorpamento, secondo logiche non improvvisate o dettate da una mera esigenza di risparmio, ma conciliando le necessità di snellimento con la tutela e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle Terre Alte”.

(Luigi BOBBA)

La proposta di legge presentata dal PD in Consiglio regionale tende a una organizzazione dei poteri locali che salvi il valore dei municipi e delle piccole comunità locali, ma che nello stesso tempo spinga verso una gestione associata dei servizi. In questo senso va la proposta di trasformare le comunità montane in unioni montane di Comuni e di chiedere un analogo impegno alle comunità collinari. Intendiamo anche salvaguardare le esperienze dei consorzi dei servizi sociali: sono 54 oggi in Piemonte, servono una popolazione che varia da 80.000 a 120.000 abitanti. Siamo per introdurre elementi di evoluzione e razionalizzazione, per valorizzare l’integrazione con i Distretti socio-sanitari, ma, a differenza della Giunta, non per destrutturare l’organizzazione esistente.

(Aldo RESCHIGNA)