RIORDINO AZIENDE SANITARIE: UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA E NINO BOETI
Con l’abbandono da parte della maggioranza dell’esibizione muscolare degli scorsi mesi e con la presentazione da parte dell’assessore Monferino in Commissione delle nuove linee di riordino di Asl e ASO il confronto sulla riforma sanitaria è entrato nel merito e questo rappresenta per noi un fatto positivo.
Altrettanto positivo è che sia stata superata da parte della Giunta la separazione ospedale-territorio, da noi considerato un aspetto pregiudiziale per la prosecuzione del confronto.
E’ ragionevole e utile il posizionamento di alcune funzioni a un livello superiore a quello delle singole Asl, con accorpamenti su area vasta che permetteranno maggiore razionalità, trasparenza e risparmio. Restiamo però convinti che, invece di creare un nuovo organismo, sarebbe sufficiente attribuire quelle funzioni a una Asl che funga da capofila all’interno dell’area vasta.
Se gli accorpamenti su area vasta nella altre province piemontesi appaiono condivisibili, ci sembra necessario un maggior approfondimento per quelli che riguardano Torino e Provincia. Anche in questo caso resta valida la nostra proposta di attribuire un ruolo di capofila a una Asl tra quelle accorpate per alcune funzioni.
Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il ruolo delle comunità locali nelle decisioni sanitarie. Con questo ridisegno di funzioni, l’assemblea dei sindaci, per contare davvero, non può avere come riferimento solo la singola Asl, ma deve potersi esprimere anche al livello in cui la programmazione viene esercitata.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo PD Regione
Nino Boeti, Consigliere Regionale e Responsabile dipartimento Sanità Pd Piemonte





