Reschigna (PD): NO TAV. INACCETTABILI LE INTIMIDAZIONI AI GIORNALISTI E ALLA MAGISTRATURA E LE PROVOCAZIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE. E’ IL MOMENTO DELLA RESPONSABILITA’
L’escalation cui stiamo assistendo in Val di Susa, prima con le pesanti intimidazioni nei confronti del procuratore Caselli, poi con le reazioni al grave incidente del militante no tav, le inaccettabili aggressioni ai giornalisti, davanti al Cto e oggi nella stessa valle, le meschine provocazioni alle forze dell’ordine, sta rendendo la situazione sempre più critica.
C’è chi spinge in questa direzione, pensando di saldare intorno al no tav un fronte antagonista che va ben al di là dell’oggetto del contendere e delle stesse motivazioni con cui molti cittadini della valle di Susa si sono espressi contro il progetto.
E’ compito di ogni persona responsabile, a partire da chi ricopre incarichi istituzionali nella stessa valle, fare il possibile per fermare questo processo. Non é più tempo di incertezze. Cosa c’entra il no alla Tav con le intimidazioni ai giornalisti, ai magistrati, alle forze dell’ordine?
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD





