ASSUNZIONI NELLA SANITA’ ATTRAVERSO LE AGENZIE INTERINALI. UNA DICHIARAZIONE DI NINO BOETI
La notizia che SCR sta predisponendo un bando per affidare ad agenzie interinali la ricerca di personale da inserire nella sanità piemontese, sia di tipo sanitario che amministrativo e tecnico, provoca una duplice riflessione.
E’ infatti positivo che si decida di riaprire a nuove assunzioni in sanità, come del resto chiedevamo da tempo e come chiedono anche essi da tempo dirigenti della sanità pubblica.
Ci sono però due elementi che non ci convincono. Il primo è che la ricerca riguarda anche personale amministrativo. Ora il presidente Cota ci ha spiegato più volte che di personale amministrativo nelle Asl e nelle ASO c’é sovrabbondanza. Se tutto ciò é vero, e non abbiamo motivo di non ritenerlo, perché si pensa di assumere nuovo personale amministrativo? Se c’é n’é già tanto, si utilizzi quello in organico.
Il secondo elemento è l’utilizzo delle società interinali per la selezione del personale. Non siamo per niente d’accordo. Il problema non è se se ne deve occupare Scr, o Asl e Aso, o direttamente la Regione. Il problema è che le nuove assunzioni devono avvenire attraverso concorso pubblico, senza eccezione alcuna.
Perché dovremmo affidare a una agenzia interinale, che naturalmente dall’intera operazione trarrebbe guadagno, la selezione del personale, quando ci sono strumenti come i concorsi pubblici che permettono lo stesso risultato, a un costo inferiore e con la garanzia di procedure che non privilegiano un candidato piuttosto che un altro?
Si ricorra al concorso pubblico, dunque, e non si utilizzino agenzie che faranno sicuramente crescere i costi e non danno le stesse garanzie di equità nella selezione. Questo naturalmente vale sia che l’idea del bando sia frutto dell’amministrazione Cota, sia che sia frutto di una amministrazione precedente.





