E’ ESPLOSA LA CRISI NELLA MAGGIORANZA: COTA E’ INADEGUATO, LO SCONTRO DI POTERE HA FATTO SALTARE IL BILANCIO. UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA
Tenuta finora sottotraccia, è esplosa in queste ore in tutta la sua evidenza la grave crisi della maggioranza che in Piemonte sostiene Roberto Cota.
Alla base dello scontro sono soprattutto questioni di potere, dalla spartizione delle nomine in sanità al riequilibrio in Giunta. Si parla di posti da occupare, non di come uscire dalla crisi economica, e questo è drammatico.
L’indebolimento della Lega nord dopo lo scandalo nazionale e l’insufficienza della leadership di Cota, con la sua evidente incapacità di rispondere ai problemi della Regione e della sua stessa coalizione, hanno fatto il resto. Cota è ormai la pallida ombra del presidente che avrebbe voluto essere.
Il no di Pedrale alla proposta di Cota sulla caccia, durante la riunione dei capigruppo, è il segno di come siano saltati i rapporti interni e quanto sia ormai basso il livello di autorevolezza del presidente, invitato da Pedrale “a smetterla di vivacchiare”.
Per questo scontro di potere il centrodestra ha fatto saltare l’approvazione del bilancio entro il 30 aprile, rinviata a data da destinarsi nonostante le attese dell’economia piemontese e dei settori sociali più deboli. Sta anche affossando il tentativo proposto dal PD di risparmiare i 22 milioni di euro necessari per il referendum sulla caccia attraverso un accordo ampio su una legge che recuperi parte delle richieste referendarie.
Dal Pdl parlano di verifica di maggioranza, ma ormai è evidente l’inadeguatezza di questa coalizione a governare e l’urgenza per il Piemonte di una politica alternativa.





