Appuntamenti Feste democratiche
Festa Democratica PD Crescentino – Incontro dibattito “PRIMA DI TUTTO IL LAVORO”
Sabato 23 giugno, alle ore 16.30, presso la Festa Democratica di CRESCENTINO (Parco Tournon, via G. Ferraris), si svolgerà l’incontro-dibattito dal titolo “PRIMA DI TUTTO IL LAVORO”, con la partecipazione dell’On. Pier Paolo BARETTA, capogruppo PD in Commissione Bilancio della Camera, dell’On. Luigi BOBBA, vice presidente della Commissione Lavoro della Camera e di Aldo RESCHIGNA , presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale.
“Dobbiamo scuoterci, tutti (il governo, la politica, i partiti, le parti sociali) dal torpore che ci sta assalendo. E’ il momento di rafforzare, non di allentare, il rapporto col governo Monti. È possibile sostenere il governo e, al tempo stesso, provocare esiti più convincenti della sua azione? Sì, cambiando marcia.
Per fare ciò basta una piattaforma breve, di pochi punti essenziali, che consenta di agire contemporaneamente sulle due principali emergenze: il debito.; il lavoro e l’impresa (cioè la crescita). Servono risorse ingenti da redistribuire su entrambe queste priorità. Come trovarle?
1) Smettendola di agire sulle entrate. La pressione fiscale è eccessiva e giustamente il Governatore l’ha definita inconciliabile con lo sviluppo e l’ha dichiarata temporanea. Allora, bisogna davvero fare quella coraggiosa revisione della spesa, di cui molto si parla – la spending rewiew. La spesa pubblica è cresciuta in tutti i comparti meno quello dell’istruzione. Una significativa, ma qualificata, riduzione può avvenire attraverso la riforma della Pubblica amministrazione (compresa il lavoro pubblico!) e la realizzazione di un vero federalismo fiscale, che vuol dire meno centri di decisione e spostamento al territorio della imposizione fiscale. È clamoroso l’oblio nel quale è caduto il federalismo, proprio quando la crisi della Lega consentirebbe di affrontarlo seriamente e non come mera propaganda.
2) Definendo un piano di dismissioni del patrimonio pubblico. Un piano serio di cambi di destinazione d’uso e di cessioni, sotto forma di concessioni, joint ventures, prima ancora che vere e proprie vendite, consentirebbe la valorizzazione di parte dell’immenso patrimonio nazionale, con entrate importanti e certe.
3) Destinando ad investimenti pubblici, per infrastrutture edilizie e tecnologiche di comunicazione (dalla banda larga alla viabilità) e ambientali l’avanzo di bilancio previsto (quasi il 5% nel 2015), accontentandoci del pareggio. Inoltre, smantellando (o, almeno, allentando) il patto di stabilità interno, per liberare i comuni, a cominciare da quelli in attivo, da almeno tre vincoli di spesa: il dissesto idrogeologico; gli investimenti per infrastrutture e manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole; i pagamenti ai privati.
4) Introducendo la compensazione tra debiti e crediti verso lo stato ed il contrasto di interessi (almeno sui costi relativi alla casa) e destinando tutte le entrate da evasione alla riduzione del cuneo fiscale su impresa e lavoro e razionalizzare le detrazioni e deduzioni fiscali (250 miliardi distribuiti in 700 voci!) per recuperare risorse da destinare alla emergenza lavoro” (Pier Paolo Baretta)





