LEGGE URBANISTICA, RESCHIGNA (PD): “NO AL VIA LIBERA ALLE VARIANTI PARZIALI, MA ABBIAMO OTTENUTO IMPORTANTI CAMBIAMENTI. IN AULA CERCHEREMO ANCORA DI MODIFICARLA”
La nuova legge urbanistica, che ha avuto il via libera della Commissione e che ora giunge in aula per il dibattito e il voto finale, merita una valutazione articolata.
Giudichiamo positivamente che siano state introdotte nel testo alcune nostre importanti proposte: la perequazione urbanistica, ad esempio, che obbliga ogni intervento edilizio privato a farsi carico anche dei bisogni pubblici della zona in cui interviene.
La perequazione territoriale, che impone a un Comune che autorizza grandi insediamenti di tipo commerciale, industriale o abitativo, a concordarli con i Comuni limitrofi che si troverebbero a subire gli effetti delle novità introdotte. Il recupero del patrimonio immobiliare che abbiamo pensato per i Comuni alpini al di sotto dei 3 mila abitanti e che si propone di riportare alla vita borgate e insediamenti storici.
Giudichiamo invece negativamente l’ampliamento che la legge consentirebbe all’uso delle varianti parziali, già largamente abusate attualmente. L’intervento di manutenzione della vecchia legge che si sta effettuando con le nuove norme non garantisce infatti quella tutela del suolo pubblico che le attuali dinamiche di utilizzo spregiudicato del suolo stesso richiederebbero. Infine la sperimentazione che la nuova normativa permetterebbe è troppo limitata. Ci sarebbe voluto in questo un atto di coraggio che la Giunta non ha voluto mettere in campo.
Nel corso della discussione in aula tenteremo di modificare la legge uscita dalla Commissione.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD





