UNIONI DI FATTO. PRESENTATA DA PARLAMENTARI PD LA PROPOSTA DI LEGGE PER IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEI DIRITTI DELLE PERSONE CONVIVENTI
“Ci siamo mossi per riconoscere diritti e doveri per quei milioni di persone, anche dello stesso sesso, che condividono affetti e solidarietà in forme di convivenza diverse dal matrimonio. Nessuna equiparazione alla famiglia come prevista dalla Costituzione, ma, al tempo stesso, occorre evitare che situazioni di fatto rilevanti per così tanti cittadini restino clandestine per l’ordinamento giuridico”: con queste parole il deputato del PD On. Mimmo Lucà ha illustrato questa mattina la proposta di legge presentata da alcuni deputati Democratici (proposta di cui Lucà è il primo firmatario) che ha come obiettivo quello di ottenere il riconoscimento giuridico di diritti, responsabilità e facoltà alle persone che fanno parte di unioni di fatto.
Alla presentazione sono intervenuti anche l’On. Giorgio Merlo e il Segretario Regionale Gianfranco Morgando.
Spiega Mimmo Lucà: “Nel Partito Democratico non c’è solo un approfondito e serio dibattito su questi temi, ma ci sono anche delle proposte di riforma normativa. E’ ora di affrontare da un punto di vista legislativo il tema delle unioni di fatto, ed è importante che il nostro progetto di legge sia stato incardinato in Commissione Giustizia”.
La proposta prevede la certificazione a livello comunale delle unioni di fatto attraverso una dichiarazione da presentare all’anagrafe senza alcun tipo di forma celebrativa para-matrimoniale. In questo modo le persone unite da vincolo di convivenza si vedrebbero riconosciuti diritti e doveri, tra i quali l’assistenza sanitaria, la successione nel contratto di locazione, il titolo di preferenza per l’inserimento nelle graduatorie occupazionali e per l’assegnazione di una casa popolare, i trattamenti previdenziali e la successione.
Secondo Giorgio Merlo “è sbagliata la radicalizzazione del confronto su questo tema, bisogna trovare un punto di sintesi alto coerentemente con il profilo plurale che contraddistingue il Partito Democratico. Il PD, con i suoi deputati, si impegna a far si che nel rigoroso rispetto della Costituzione, si arrivi al più presto ad una legislazione che riconosca speciali forme di garanzia per i diritti e i doveri che sorgono dai legami differenti da quelli matrimoniali, ivi comprese le unioni omosessuali. Combattere ogni sorta di discriminazione culturale e di genere e garantire diritti agli omosessuali che convivono sono obiettivi che si possono e si devono raggiungere senza creare confusione tra unioni di fatto e famiglia fondata sul matrimonio ex art. 29”.





