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Tav, a gennaio il progetto definitivo

Filomena Greco su Il Sole24 Ore del 23/10/2012

AVIGLIANA (TO) Il tema dell’Alta velocità torna al centro del dibattito in Valsusa, in occasione del convegno organizzato dal Pd, in particolare dal deputato Stefano Esposito, ad Avigliana. Un convegno blindato, con le forze dell’ordine che presidiano l’hotel dove si è svolta la tavola rotonda e qualche decina di manifestanti No Tav all’esterno.


Sindacati, operatori economici, imprenditori e amministratori riuniti intorno al tavolo, per fare il punto sui lavori del cantiere e sui fondi disponibili, come ha fatto il commissario Mario Virano, presidente dell’Osservatorio sull’Alta velocità. Che ha assicurato: «Entro metà novembre il ministro dell’Interno Cancellieri visiterà il cantiere della Maddalena». A gennaio, ha continuato Virano, sarà pronto il progetto definitivo dell’opera, «saranno poi necessari dai sei agli otto mesi per l’approvazione ed entro fine 2013 saranno avviate le gare per i vari lotti». Nel frattempo, proseguono i lavori preliminari: «Tutto il periodo invernale servirà – aggiunge – per gli scavi con le tecniche tradizionali mentre all’inizio della primavera è atteso l’arrivo della talpa».
A tirare le somme, il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improtata: «Il Governo – ha ridadito – ha ripreso in mano il dossier Tav e ha ha ribadito la necessità di procedere con convinzione alla realizzazione dell’opera». Improta ha poi annunciato che oggi, in pre-consiglio dei ministri, sarà illustrata un disegno di legge delega per inserire nel Codice degli appalti la consultazione obbligatoria sulle grandi opere, sul modello francese. Un cambio di marcia, che si affianca alla politica di promozione degli interventi nell’ambito della strategia europea delle macroregioni, come quella alpina. Sull’asse Est Ovest, ha ribadito poi Improta, «l’interscambio commerciale è pari al 34,4% del totale di interscambio fra Italia e Ue e il 19,3% a livello mondiale. La tendenza riscontrata nel 2011 (11 mesi) conferma che l’interscambio tra Italia e Francia è cresciuto in valore dell’8,4%, del 6,3% se si considerano i flussi sulle direttrici della Torino-Lione». Ma il trasporto merci su ferro lungo la linea ferroviaria attuale langue: «Il progetto di Autostrada ferroviaria alpina (Afa) – ribadisce Virano e con lui anche Foietta, della Provincia di Torino e membro dell’Osservatorio – è in ritardo di almeno tre anni rispetto alla Francia, ma in questa direzione serve un segnale forte».
I 790 milioni indicati dal Governo nella Legge di stabilità e destinati alla Tav, ha confermato il sottosegretario, rappresentano la quota di co-finanziamento italiano per l’opera nel prossimo triennio. Un impegno a carico dell’Italia pari a 2,4 miliardi per realizzare la tratta internazionale, il raccordo con la linea storica a Bussoleno e la stazione internazionale di Susa. Prossima tappa, il summit franco italiano del 3 dicembre prossimo.