CASSAINTEGRAZIONE AL CSI. UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA
L’annuncio della cassaintegrazione al CSI non arriva purtroppo inaspettato e ha come principali responsabili una Giunta e una maggioranza di centrodestra dilaniati dai conflitti e incapaci di decidere.
Da più di un anno è vivo lo scontro interno al centrodestra su cosa fare del CSI, siamo ancora in attesa del piano di riorganizzazione dell’ente e del piano industriale. Che cosa aspettano Cota e Giordano a trovare una soluzione? I problemi, se non si affrontano, non possono che incancrenirsi.
Stando così le cose, non è difficile immaginare un futuro di grande incertezza anche per l’occupazione, come evidenziano i timori manifestati dalle altre aziende dell’ICT piemontese e dall’indotto CSI, che vive momenti di grandissima provvisorietà.
Occorre reimpostare una nuova fase che dia garanzie al CSI e all’ICT della regione. Ma dubitiamo che la maggioranza sia in grado di costruire qualcosa, preferisce litigare su tutto. Venerdì mattina, all’esame della modifica dello Statuto del CSI in Commissione, assisteremo a un’altra puntata dello scontro Giordano-Progett’Azione?
Di fronte a questa nuova fase è ancora più necessario che sia rispettato l’impegno alla presentazione del piano industriale e del progetto di riorganizzazione del CSI entro la metà di dicembre.





