IL RIMPASTO IN SETTE GIORNI DI COTA SI RISOLVE IN UNA BOLLA DI SAPONE, COME IL SUO DECISIONISMO. LA MAGGIORANZA LITIGA SUI POSTI, I DRAMMI ESPLODONO
Chi si attendeva un presidente Cota in grado di rispettare gli impegni, “il rimpasto in una settimana, poi sotto a risolvere i problemi del Piemonte”, deve ancora una volta ricredersi. Il suo decisionismo si è rivelato come sempre una bolla di sapone.
La maggioranza litiga sui posti ed è indifferente ai problemi, tanto che si dimentica i progetti e i programmi per il Piemonte. Non lo diciamo strumentalmente, come sarebbe normale per una forza di opposizione. Sono i fatti stessi che chiedono risposte.
Ad esempio, come potrà essere soddisfatto l’impegno assunto dall’assemblea dei soci del CSI di elaborare un piano industriale entro il 7 dicembre in questa situazione di scontro nel centrodestra? Con il non governo i problemi incancreniscono, e i drammi esplodono.
Mercoledì comunque premeremo perché il Consiglio voti il rinnovo dell’ufficio di presidenza. Siamo contrari a un altro rinvio che non avrebbe né senso, né motivo, se non la certificazione della guerra totale nel centrodestra.





