|  |  | 

Homepage Rassegna stampa democratica

Il Pd non ha mai smesso di battersi per mantenere il tribunale ad Alba

Nota di Gianfranco Morgando e Emanuele Di Caro Segretari regionale e provinciale del Partito Democratico su La Stampa – Ed. Cuneo del 12/2/2013

Sulla polemica relativa all’assenza nel programma del Pd (pubblicato sul web) di Alba fra le sedi di tribunale da «salvare», riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta del segretario regionale Pd Gianfranco Morgando e di quello provinciale Emanuele Di Caro

In relazione alle critiche formulate nei confronti del Partito democratico che, nel proprio programma, non avrebbe inserito il tribunale di Alba tra quelli da salvare, sono opportune alcune precisazioni.

Prima di tutto è necessario ricordare il perché e il come si è giunti alla soppressione del tribunale di Alba. Il Governo Monti ha semplicemente applicato la Legge-delega n. 148/2011 approvata dalla precedente maggioranza Pdl-Lega. Quella maggioranza che esprimeva il relatore nella Commissione Giustizia della Camera della legge delega stessa, l’on. Enrico Costa, esponente del Pdl di Mondovì.

Il tribunale di Alba, infatti, non rispetta i criteri fissati dalla citata legge-delega ed è quindi a chi ha fissato quei paletti che dovrebbe esserne imputata la chiusura.

Il Pd, sia provinciale che regionale, ha sempre appoggiato tutte le iniziative volte alla salvaguardia del tribunale di Alba, in particolare quelle portate avanti dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, dai dipendenti del tribunale e dai sindaci di Alba, Bra e del territorio, proprio in considerazione delle dimensioni, del bacino d’utenza e dell’importanza economica del circondario servito dal tribunale stesso.

Nel programma elettorale, il Pd esprime chiaramente la necessità di correggere la riforma attuata dal Ministro Severino. Tale riforma non è stata, infatti, accompagnata dalle necessarie misure organizzative e amministrative e ha omesso qualsiasi serio confronto con le esigenze dei territori.

Il Pd si impegna quindi ad adottare un decreto legislativo correttivo per rendere il provvedimento più rispondente ai principi della Leggedelega e, in particolare, per tener conto della specificità del bacino di utenza, della dimensione territoriale, della situazione infrastrutturale.

Nessuna delle altre forze politiche ha, invece, inserito nei propri programmi alcuna proposta di modifica della riforma Severino. Il Pdl e la Lega perché hanno fissato i criteri della legge delega seguiti dal Governo Monti nell’approvazione della riforma; la lista Monti perché, ha, appunto, approvato la riforma stessa.

Il Partito Democratico, grazie alle primarie per la scelta dei parlamentari, potrà finalmente avere, nella prossima legislatura, almeno due rappresentanti espressione della provincia che sapranno tutelare le giuste esigenze e richieste dei nostri territori, tra cui la difesa del tribunale di Alba, valutando anche eventuali azioni per gli altri presidi giudiziari provinciali. In ciò si distingueranno, senza dubbio, dai parlamentari cuneesi eletti in altre forze politiche che, nonostante gli impegni e le promesse e nonostante i ruoli di rilievo dagli stessi ricoperti, non sono stati in grado di tutelare il tribunale di Alba e le altre molte esigenze della nostra provincia.

Pensiamo, ad esempio, al sen. Davico, della Lega, sottosegretario agli Interni, all’on. Crosetto e, soprattutto, al già citato on. Costa, membro della Commissione Giustizia alla Camera.

Così come la Giunta Provinciale, a maggioranza Lega-Pdl, non è stata in grado di portare avanti una proposta unitaria relativa alla geografia giudiziaria della provincia, che avrebbe avuto maggior possibilità di essere accolta rispetto alle iniziative, spesso in contrasto tra di loro, portate avanti per la difesa dei singoli tribunali provinciali.

Come già dichiarato anche dai propri candidati della Provincia di Cuneo, il Partito Democratico si impegna a battersi perché il tribunale di Alba venga salvato per il ruolo strategico che riveste, per i cittadini, le aziende e l’economia di questo territorio.