Reschigna e Boeti (PD): “ANCORA TAGLI LINEARI SU ASL E ASO, SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DI OPERATORI SANITARI E REALTA’ LOCALI. COSI’ NON SI RISOLVE IL DEFICIT E SI COLPISCE AL CUORE LA SANITA’ PUBBLICA”
Il nuovo pesante taglio dal bilancio 2013 di Asl e Aso è un atto miope e inefficace. Ancora una volta si ricorre ai tagli lineari, operando come con una pialla che tutto appiattisce piuttosto che con uno strumento raffinato in grado di distinguere lo spreco dal servizio necessario. Non si può tagliare nello stesso modo il servizio virtuoso e quello inefficiente, l’Asl che ha bene operato e quella che ha sprecato, l’eccellenza e il reparto residuale.
Agendo in questo modo non si risolvono i conti in rosso e si rischia di colpire al cuore il servizio sanitario pubblico.
Questo è anche il frutto della convinzione che la sanità piemontese si possa cambiare nel chiuso di una stanza, senza alcun rapporto con il mondo esterno. Non ci risulta che per questi nuovi tagli annunciati siano stati consultati gli operatori della sanità e le loro organizzazioni, sindaci e realtà locali o gli stessi direttori generali delle aziende sanitarie.
La manifestazione di oggi che ha messo insieme sindacati confederali e sigle rappresentative degli operatori sanitari chiedeva in sostanza questo all’assessore, di sforzarsi di ascoltare. Tutti sono consapevoli delle gravi difficoltà del bilancio sanitario, ma solo atti discussi e partecipati permettono un cammino che insieme faccia rientrare dal debito e salvaguardi il servizio pubblico. L’assessore Monferino e il presidente Cota pensano invece di poter continuare in assoluta solitudine. Cota parla di una piazza vuota e non si accorge del vuoto intorno a lui.





