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OPERAZIONE MINOTAURO. MORGANDO (PD): “BERTOT RIFLETTA SULL’OPPORTUNITÀ DI ACCETTARE L’INCARICO DI EUROPARLAMENTARE”

Condivido la preoccupazione espressa da Libera circa l’approdo dell’ex sindaco di Rivarolo Canavese Fabrizio Bertot al Parlamento europeo. Anche se Bertot non è indagato, e quindi non si sono ragioni di tipo tecnico-giuridico per contestarne l’eleggibilità, tuttavia quanto sta emergendo nell’inchiesta Minotauro è inquietante e il coinvolgimento di uno stretto collaboratore dell’ex Sindaco non può non gettare un’ombra sull’operato di tutta l’amministrazione comunale guidata da Bertot.

Pertanto, pur nel rigoroso rispetto del principio di presunzione di innocenza, sarebbe saggio che Bertot rifletta sull’opportunità di accettare l’incarico di parlamentare europeo per i pochi mesi che ci separano dalla conclusione della legislatura. È bene evitare comportamenti che l’opinione pubblica leggerebbe come sottovalutazione da parte della politica e delle istituzioni del grave fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata in Piemonte.

Un fenomeno tanto allarmante da richiedere alla politica tutta una maggiore trasparenza collettiva e personale per alzare muri ancora più alti. Come ho già avuto modo di dire, la politica non deve abbassare la guardia, proprio perché la caratteristica principale della criminalità organizzata al nord è quella di mimetizzarsi dietro attività legali, di costruire relazioni che le consentano di influire su decisioni economiche e politiche, di creare una rete di controllo del territorio apparentemente lecita.

Temi che, in un territorio come quello canavesano, assumono una particolare evidenza.

Gianfranco MORGANDO

Segretario Regionale PD Piemonte