RESCHIGNA (PD): “DA MOODY’S LA CONFERMA CHE QUANDO COTA PARLA DI CONTI SOTTO CONTROLLO, NON SA COSA DICE”
La decisione di Moody’s di abbassare il rating del Piemonte conferma le nostre forti preoccupazioni sulla grave situazione finanziaria e sull’incapacità finora dimostrata dalla Giunta Cota a porvi rimedio.
Non a caso l’agenzia di rating parla di “deboli finanze della Regione, confermate dall’ampio squilibrio di bilancio e dal debole profilo di cash flow”. Preoccupa anche il commento dell’assessore Pichetto, che parla di una decisione attesa, perché “non può tener ancora conto dell’operazione di risanamento appena avviata”.
E allora i pesanti tagli fatti in questi tre anni a cosa sono serviti? E perché il presidente Cota continua a parlare di risanamento effettuato e di conti sotto controllo?
La verità è che la la decisione di Moody’s arriva all’indomani della certificazione da parte della Giunta regionale del pesante deficit 2012, superiore del 50% a quanto preventivato, e segue una serie di scelte di rinvio, dalla riforma della rete ospedaliera e la cancellazione delle Federazioni, fino al ridisegno delle società partecipate.
Scelte che dimostrano come questa Giunta non sia stata in grado in questi anni di realizzare quella opera di riforma dell’ente Regione e della spesa, necessaria per ridare equilibrio ai conti. Riorganizzare la Regione non significa tagliare, ma costruire nuove condizioni strutturali, e finora la Giunta non lo ha fatto. Né il centrodestra può confondere gli effetti positivi sulla liquidità, in seguito al provvedimento nazionale, con il risanamento della situazione finanziaria. Anche per questo bene farebbe Cota a rimettere agli elettori il suo mandato.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo regionale PD





