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SEMINARIO PD SUI FONDI STRUTTURALI EUROPEI. UNA SINTESI

“Abbiamo voluto questo seminario per avviare un confronto con le forze economiche e sociali e con le istituzioni del Piemonte sull’utilizzo dei Fondi strutturali europei nella programmazione 2014-2020”. Lo ha detto il capogruppo regionale PD Aldo Reschigna in apertura del convegno “Prepariamo il Piemonte alla sfida della programmazione dei fondi strutturali europei”, tenutosi stamattina su organizzazione del gruppo PD all’hotel Santo Stefano di Torino e concluso dal dirigente generale del ministero dell’economia e finanze Fabrizio Barca.

I fondi rappresentano una opportunità unica per il Piemonte: 2,5 miliardi di euro in 7 anni. “Ma a questo appuntamento la Regione sta arrivando in ritardo “, ha spiegato Reschigna, “la politica è troppo centrata sul presente, deve guardare di più al futuro e al progetto”.

“I fondi europei sono una grande opportunità, da non disperdere in interventi a pioggia che farebbero perdere loro efficacia. I diversi sistemi territoriali piemontesi hanno risposto alla crisi in modo diverso, anche se quasi tutti hanno visto di molto ridimensionata la loro efficacia e potenzialità. Occorre cogliere gli elementi di eccellenza e di forte innovazione, già presenti nelle diverse realtà, per partire da questi e attraverso i fondi rilanciare i territori”.

Per il segretario regionale PD Gianfranco Morgando “la programmazione dei fondi strutturali europei rappresenta una delle ultime occasioni per superare i pesanti problemi indotti dalla crisi. E’ il banco di prova della capacità del Piemonte di rialzare la testa. C’è anche un problema di metodo, non solo di merito: è necessario il coinvolgimento dei soggetti interessati, in modo da  definire punti di sintesi con una partecipazione più ampia, necessaria per costruire visioni strategiche”.

Fabrizio Barca, ricordando che l’azione del governo Monti in Europa ha portato al raddoppio dei fondi strutturali per il centronord, ha sottolineato la loro importanza “in un momento particolarmente grave, di caduta della produttività e della competitività, con l’allargarsi dei fenomeni di esclusione sociale in molte aree del paese. Sarebbe pernicioso e impensabile non utilizzare al meglio i fondi europei”.

Per Barca “occorre pensare in maniera forte alla qualità, con concentrazione, una strategia semplice e decisioni coraggiose. Bisogna evitare meccanismi di distribuzione a pioggia, puntare sull’innovazione e la ricerca, concentrarsi là dove già c’è un potenziale”.

Barca ha sottolineato la necessità della trasparenza della gestione dei fondi e di un continuo monitoraggio: “Non verranno approvati programmi operativi se non verranno indicati espressamente i risultati che si intendono raggiungere, non solo in termini finanziari, ma anche in termini di produttività e qualità della vita”.

Il convegno odierno del PD è solo un primo passo, cui seguiranno dopo l’estate altri appuntamenti sul tema dei Fondi strutturali europei.