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ASL TO1: IL PD CHIEDE CHIAREZZA SU APPALTI E PROROGHE CONTRATTUALI

GARIGLIO: “LA REGIONE APRA UN’ISPEZIONE”
RESCHIGNA E BOETI: “BASTA SOMMINISTRARE SONNIFERI PER ADDORMENTARE I PROBLEMI”

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In allegato il dossier “ASL TO1, FACCIAMO CHIAREZZA!

Il PD solleva pesanti dubbi sulle modalità di gestione degli appalti e delle proroghe contrattuali da parte dell’ASL TO1, dove le gare per i fornitori sembrano essere l’eccezione mentre la proroga parrebbe essere diventata la regola: questa la denuncia contenuta in un documentato dossier intitolato “ASL TO1, FACCIAMO CHIAREZZA!”, illustrato quest’oggi dal Consigliere regionale Davide GARIGLIO, insieme al Capogruppo Aldo RESCHIGNA e al collega Nino BOETI (Responsabile sanità PD Piemonte).

Spiega Davide GARIGLIO: “Il 30 luglio 2013 la Commissione regionale d’indagine sulla sanità ha chiesto ad ASL e ASO piemontesi informazioni su appalti e proroghe contrattuali. L’ASL TO1 ha risposto per ultima e in modo parziale. Dal momento che abbiamo riscontrato un uso abnorme dell’istituto della proroga a fronte di numerosi contratti scaduti tra il 2007 e il 2012, ci chiediamo: le proroghe degli appalti rientrano nei limiti stabiliti dalla legge? Con quali atti formali sono state adottate queste proroghe, visto che a oggi non ci sono stati forniti gli estremi delle determine? I contratti, infatti, possono essere prorogati, ma solo in limitatissimi casi ed in modo formale, ossia con determina pubblicata sull’albo pretorio. Di tutto ciò sembrerebbe non esserci traccia. Non vorremmo che si trattasse di una prosecuzione tacita dei contratti scaduti, senza alcun atto formale. E stiamo parlando di importi considerevoli, nell’ordine di circa 10 milioni di euro l’anno”.

Nel dossier predisposto dal PD si fa riferimento a circa 28 contratti nei servizi per un ammontare di 7.271.000 euro (nove dei quali sopra la soglia comunitaria, per cui l’Asl doveva tassativamente indire una gara: si va dal servizio di pulizia agli impianti cocleari, dallo smaltimento dei rifiuti speciali al trasporto della guardia medica con taxi) e circa 22 contratti nelle forniture per la cifra di 1.438.000 euro. Anche le spese in economia sono diventate uno strumento ordinario, come dimostrano – ad esempio – gli acquisti dell’Ufficio logistica (1.544.000 euro).

Non solo: “in alcuni casi sono state effettuate e aggiudicate gare per la scelta del fornitore – aggiunge Davide GARIGLIO – ciò nonostante sembra si continui ad acquistare sulla base di contratti scaduti e non sulla base di quelli nuovi”. Un caso eclatante è quello relativo alla fornitura di Tessuto Non Tessuto, dove tre contratti sono scaduti nel 2007 e nel 2012, quindi a seguito di gara sono stati stipulati tre nuovi contratti tra il 2010 e il 2012, eppure sembra che si continui a dare “prosecuzione” ai tre contratti scaduti, invece che utilizzare i nuovi”.

Aggiungono Aldo RESCHIGNA e Nino BOETI: “Il 31 maggio 2013 abbiamo inviato una lettera all’Assessore Cavallera chiedendo di procedere a un’ispezione. Una lettera che è rimasta senza risposta. Il Gruppo del PD con un recente dossier ha denunciato il fatto che alcune Asl hanno operato, a nostro avviso, ‘fuori dalla legge’, attraverso un uso abnorme delle proroghe senza gara, ma anche in quell’occasione nessuna risposta dall’Assessore, che preferisce continuare a somministrare sonniferi per addormentare tutto e tutti, situazioni e problemi. Anche questo nuovo dossier conferma che, mentre le Federazioni non svolgevano alcun ruolo ma costavano 1 milione e mezzo di euro, le Asl hanno continuato ad operare come meglio credevano. Noi non accettiamo di far passare tutte queste cose nel dimenticatoio. La proroga di fatto costituisce una fattispecie grave. L’Assessore Pichetto ha dichiarato nei giorni scorsi di voler controllare spesa per spesa. Bene, cominci da qui, il PD gli fornisce fatti interessanti da verificare. Se gli atti formali ci sono, che vengano forniti. E questa volta l’ispezione la Regione la deve fare”.

Quattro le richieste avanzate dal Gruppo PD alla Giunta Cota:

  • obbligare la ASL TO1 a fornire alla Commissione d’indagine la documentazione richiesta, in particolare – se esistenti – i provvedimenti formali di proroga dei contratti scaduti;
  • aprire un’ispezione sulla gestione degli appalti e sulle spese in economia dell’ASL TO1 per verificare il rispetto della normativa;
  • obbligare le ASL piemontesi a selezionare i fornitori mediante gare pubbliche;
  • concentrare in un unico portale web gli albi pretori di tutte le ASL e ASO piemontesi, garantendo che tutti i contratti rimangano pubblicati on line senza limiti di tempo.

In allegato il dossier “ASL TO1, FACCIAMO CHIAREZZA!

DG conf stampa su appalti TO1