BOZZA DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2014: ADDIZIONALE IRPEF, POLITICHE SOCIALI E FORMAZIONE PROFESSIONALE, TRE NODI DA SCIOGLIERE
Una valutazione completa sul bilancio di previsione 2014 sarà davvero possibile solo quando sarà approvato dalla Giunta regionale. Ciò che fin da subito emerge, e non è una novità, è l’enorme ritardo con cui la Giunta Cota si accinge a esaminare il principale documento contabile per il 2014. La discussione comincia a metà novembre, il bilancio previsionale dovrebbe essere approvato dalla Giunta entro il 30 settembre.
Ci aspettiamo che nella legge finanziaria 2014, collegata al bilancio, si proceda alla modifiche delle regole con cui applicare l’incremento dell’addizionale Irpef già varato, in modo da tutelare i redditi più bassi, cosa che ora non accade. Sarebbe per noi inaccettabile che venga perpetuata questa ingiustizia sociale. Su questo abbiamo chiesto un Consiglio straordinario.
La nostra speranza è che, a dispetto delle dichiarazioni del presidente Cota, le cifre che vengono fornite dalla Giunta rappresentino risorse reali. Veniamo dall’esperienza di due bilanci che in fase di consuntivo hanno dovuto registrare pesanti disavanzi, non contemplati nel previsionale.
Sulla base della bozza di ripartizione della Giunta, emergono due grandi preoccupazioni. Anche quest’anno alle politiche sociali vengono destinate cifre irrisorie, circa la metà dell’assestamento 2013. E’ ora di finirla di partire da una base così bassa, per poi, nel corso dell’anno, arrivare ad adeguamenti accettabili sotto la nostra pressione e quella di Comuni e Consorzi. Gli enti interessati devono avere garanzia di risorse per poter operare.
Infine la formazione professionale. Il forte ritardo della programmazione comunitaria rischia di lasciare senza risorse l’intero settore. Alcune Regioni, di fronte a questo pericolo, hanno scelto di anticipare i fondi necessari. Questa, dalle risorse previste, non pare essere l’intenzione della Giunta Cota. La scelta rischia di mettere in profonda crisi l’intero settore. Un fatto di cui il centrodestra dovrà assumersi per intero la responsabilità.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD





