INDAGINE GRUPPI CONSILIARI Una dichiarazione di Gianfranco MORGANDO (Segretario regionale PD Piemonte)
Il mio giudizio sulla chiusura delle indagini da parte della Procura è molto semplice quanto sintetico e costruttivo: Cota a casa. I fatti di oggi confermano un ampio e grave coinvolgimento della maggioranza leghista e di centrodestra, a cominciare dal Presidente Cota. Ora nessuno potrà nascondere la testa sotto la sabbia.
Il rispetto che è dovuto a tutti coloro che sono oggetto di indagine giudiziaria e la convinzione che una persona è colpevole solo alla conclusione dei tre gradi di giudizio, non possono impedirci di esigere una chiara e netta assunzione di responsabilità politica e, quindi, quelle dimissioni che il PD chiede da tempo non solo per le vicende giudiziarie, ma per l’insipienza e l’inadeguatezza di questa Giunta.
Non c’è alcuno “sciacallaggio” da parte nostra, solo la consapevolezza che senza una rottura, rappresentata dalla chiusura anticipata della legislatura regionale, non sarà possibile ricostruire il rapporto tra la comunità piemontese e l’istituzione regionale così gravemente compromesso dall’incapacità di questa maggioranza.
Purtroppo, le recenti affermazioni di Cota, a cominciare dall’appello al sostegno da parte della magistratura e delle istituzioni tutte, dimostrano un’assenza di lucidità, una mancanza di consapevolezza della gravità della situazione e il venir meno del rapporto con la realtà che non possono che farci temere il peggio per la Regione Piemonte e per i piemontesi.
Gianfranco MORGANDO
Segretario Regionale PD Piemonte





