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LA CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA DI MICHELE GIOVINE. UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA E GIANFRANCO MORGANDO

La sentenza con cui la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Michele GiovIne per le firme false alle ultime elezioni regionali dà ragione a chi aveva denunciato le irregolarità e il conseguente esito elettorale falsato e mette a tacere tutti coloro che a questo proposito avevano parlato di strumentalizzazioni prive di sostanza.

A quasi tre anni e mezzo da quelle elezioni, i cittadini del Piemonte sanno con certezza che le irregolarità ci furono e che furono essenziali per la vittoria di Roberto Cota e del centrodestra. Senza quei voti irregolari Cota avrebbe perso.

Attendiamo ora con fiducia le decisioni della magistratura amministrativa, che speriamo arrivino in breve tempo. Siamo anche sicuri che mai il presidente della Regione compirà quell’atto che, dopo la conferma della condanna, sarebbe conseguente e coerente: le dimissioni dal suo incarico, in modo che si torni al voto.