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LEGGE ELETTORALE REGIONALE, UN ALTRO RINVIO DA PARTE DELLA MAGGIORANZA. C’E’ CHI PUNTA ALLO SFASCIO

Ancora una volta la maggioranza, oggi in conferenza dei capigruppo,  ha scelto il rinvio sulla nuova legge elettorale. Accampando scuse ridicole -”non abbiamo avuto tempo di confrontarci tra noi”- ogni discorso è stato rinviato al 13 gennaio, guarda caso subito dopo la data in cui è prevista la sentenza del Tar.

C’è nel centrodestra chi gioca allo sfascio, perseguendo un chiaro disegno politico: lasciare la legge così come è, scommettendo su un esito delle prossime elezioni che certifichi l’ingovernabilità, per trovare soluzioni successive con il patteggiamento di voti e sostegno. Sarebbe una scelta aberrante, tuttavia in linea con l’assenza totale di strategia e linea politica che da mesi caratterizza il centrodestra.

Il PD ha rilanciato le sue proposte di manutenzione dell’attuale legge: abolizione del listino, premio di maggioranza graduale e rapportato al risultato ottenuto dal presidente che vince, doppia preferenza, garantendo il doppio voto uomo-donna.

Tuttavia, di fronte all’auto-ostruzionismo che il centrodestra sta praticando sulla legge elettorale, è evidente che la nostra risposta sarà altrettanto chiara e decisa: la maggioranza si metta il cuore in pace, non passeranno altri provvedimenti se l’atteggiamento nei confronti della legge elettorale non cambierà.

Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD