RAI, Conticelli (PD): “In Piemonte la più bassa evasione del canone ma il segnale TV peggiore d’Italia”
TORINO, 17 FEBBRAIO 2016 – La II Commissione (pianificazione territoriale e comunicazione) del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Nadia Conticelli (PD), stamattina ha affrontato il problema della scarsa ricezione del segnale Rai in molte zone del Piemonte. Sulla questione sono stati ascoltati Rai way, società del gruppo che si occupa del segnale, il responsabile per il Piemonte Ezio Torasso, il direttore del settore pianificazione frequenze della Rai, Roberto Serafini e il presidente del CORECOM, Bruno Geraci.
“Il Piemonte – dichiara la presidente della Commissione Conticelli – è la regione con il più basso tasso di evasione del canone eppure si trova col triste primato di essere quella con la diffusione del segnale peggiore d’Italia”. In Commissione difatti è emerso che l’evasione del canone in Piemonte è il 17 per cento, a fronte di un dato nazionale pari al 30 per cento.
“Per ora – continua Conticelli – sono 201 i Comuni che hanno segnalato disservizi, con una concentrazione più alta nelle province di Cuneo, Torino e l’alto Piemonte. Servono investimenti per risolvere il problema una volta per tutte – rimarca – esistono nuovi ricevitori di segnale integrati con la banda larga e la telefonia mobile che superebbero la disomogeneità del segnale televisivo in Piemonte”. L’UNCEM (Unione dei Comuni montani) ha presentato un progetto per risolvere questo problema: prevede l’istallazione di 45 trasmettitori di nuova generazione per un costo totale di 18 milioni di euro. “Proprio la possibilità di installare ricevitori integrati con la banda larga – sottolinea la presidente – potrebbe attivare risorse previste dai Fondi europei sugli investimenti in innovazione tecnologica”. L’11 marzo prossimo il Corecom del Piemonte e l’Uncem hanno organizzato a Torino un convegno per affrontare il tema del segnale RAI in Piemonte.





