Dopo 38 anni il Piemonte ha una nuova legge sulle cave. Gariglio: “Abbiamo regolamentato in maniera innovativa una materia molto complessa”
Davide Gariglio: “Il PD ha deciso di assumersi la responsabilità del cambiamento su alcuni settori che da tempo richiedevano una riforma. Lo ha fatto anche su un comparto complesso come quello dell’attività estrattiva prendendo tutto il tempo necessario per studiare, approfondire e condividere le scelte, ma scegliendo e realizzando quanto annunciato”.
Domenico Rossi (primo firmatario della legge): “Abbiamo raggiunto un ottimo risultato. Quella che approviamo è una buona legge, i cui punti qualificanti sono: programmazione regionale, equilibrio tra attività estrattiva e ambiente, incentivi al riciclo degli inerti, sanzioni serie e certezza dei controlli. Si chiudono, con la discussione e il voto in aula due anni di lavoro intenso che ha consentito di arrivare ad un risultato importante, condiviso dai gruppi che siedono in consiglio e diversi stakeholder. Un percorso che ci consente di superare la legge regionale 69/1978 e di cui si avvertiva la necessità in Regione da oltre dieci anni. Già le due Giunte precedenti si erano cimentate con un tentativo di riforma ma non erano riuscite a portarlo a termine”.





