Ferrante Aporti tra i “migliori carceri minorili d’Italia”.
su La Stampa – Torino del 10/4/2017
Oggi la visita dei consiglieri regionali Pd, Valentina Caputo e Andrea Appiano: “Ancora da risolvere la mancanza della cartella clinica elettronica e la carenza di personale”
Il carcere minorile di Torino è «uno dei migliori istituti in Italia», ma «esistono dei problemi che la Regione può contribuire a risolvere». Lo affermano i consiglieri regionali del Pd Valentina Caputo e Andrea Appiano, che oggi (lunedì 13 aprile) hanno visitato il Ferrante Aporti. La struttura ospita 39 ragazzi, di cui 29 maggiorenni e 10 minorenni, con due nuovi arrivi previsti nei prossimi giorni.
«Abbiamo trovato una realtà complessa che sta mutando – dichiarano i due Consiglieri regionali dem – : si riducono i minorenni e aumentano i giovani adulti con una prevalenza di provenienza straniera», dicono i consiglieri Pd, che hanno incontrato la direttrice dell’Istituto, Gabriella Picco, visitato tutti i reparti e parlato con alcuni detenuti. «La Regione – continuano – può senz’altro facilitare la creazione della cartella clinica elettronica, in modo da rendere più semplice la condivisione delle informazioni sanitarie; un provvedimento che ridurrebbe i rischi sanitari del detenuto e uno spreco di risorse per i nuovi accertamenti».
«La detenzione deve essere anche rieducazione sociale – continuano Caputo e Appiano – le istituzioni dovrebbero incrementare l’impegno per gli inserimenti lavorativi dei giovani detenuti. Purtroppo sulla carenza di personale denunciato dagli operatori non abbiamo competenza diretta, in quanto compete al Ministero della Giustizia e all’amministrazione penitenziaria; la Regione, invece, attraverso l’Asl To1 fornisce le prestazioni sanitarie con un sevizio infermieristico distaccato e uno medico in base alla necessità, con un significativo aumento dei casi psichiatrici». «È una realtà – concludono – che non possiamo ignorare, forse sarebbe ora di impostare in maniera diversa il sistema penitenziario giovanile».





