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Locali ‘ndrangheta, Rossi: “Piemonte al terzo posto, un triste primato che dobbiamo abbandonare al più presto”

 Domenico Rossi: “Il rapporto semestrale della DIA mette il Piemonte sul terzo gradino del podio per presenza di locali di ‘ndrangheta dietro a Calabria e Lombardia: un triste primato che dobbiamo abbandonare al più presto ponendo il problema come prioritario e lavorare di conseguenza affinché tale presenza si riduca e vada a svanire.

Il report rivela che fuori dalla Calabria sono emerse 43 locali, di cui 25 in Lombardia, 14 in Piemonte, 3 in Liguria e 1 in Valle d’Aosta: un dato sconcertante se pensiamo che solo pochi anni fa alcune forze politiche e parte della società civile negavano la presenza di organizzazioni criminali sul nostro territorio.

Oggi non è più possibile minimizzare, le mafie sono radicate e gestiscono grandi interessi anche grazie alla cosiddetta zona grigia, come confermano anche i recenti provvedimenti interdittivi disposti dalla prefettura di Novara verso aziende di servizi ambientali.


Accanto all’aspetto repressivo dobbiamo mettere in campo un’alleanza che coinvolga tutti gli attori della società: la scuola, le agenzie educative, il mondo economico, le organizzazioni sindacali, l’associazionismo e chiaramente la politica.

Serve uni sforzo comune per costruire comunità alternative alle mafie e alla politica spetta il compito di essere il motore di questo cambiamento rilanciando ogni azione di sensibilizzazione e informazione in accordo con la società civile, investendo sulla formazione del personale amministrativo e puntando sul recupero sociale dei beni confiscati.”