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Rossi: “L’allarme della Fondazione GIMBE va preso sul serio”

L’allarme della Fondazione GIMBE va preso sul serio.
Una campagna vaccinale adeguata e tempestiva sulle categorie a rischio (fino a 6 e oltre i 60 anni) è fondamentale per affrontare una stagione che si prennuncia complessa con il ritorno di numeri importanti sul fronte dei pazienti Covid che, uniti alle patologie influenzali classiche, rischiamo di mettere a dura prova il sistema sanitario regionale e nazionale.

Il Piemonte, insieme a Lombardia, Umbria, Molise, Valle d’Aosta, Abruzzo, Basilicata, Trento e Bolzano, sarebbe tra i territori in cui le dosi di vaccino potrebbero essere insufficienti.

Per questo tornerò a chiedere all’assessore Icardi, con un’apposita interrogazione, se le dosi acquistate dal Piemonte permetteranno di raggiungere la soglia di sicurezza del 75% di vaccinati e quando prenderà il via la campagna vaccinale che in altre regioni, ad esempio l’Emila Romagna, avrà inizio entro la prima metà di ottobre in modo da garantire la copertura nel periodo di picco influenzale.
Chiederò, infine, di riferire sul numero di dosi di vaccini destinati ai soggetti non apparteneti alle categorie a rischio: realisticamente saranno molti i lavoratori e gli studenti tra i 6 e i 60 anni senza particolari patologie che sceglieranno di sottoporsi a vaccinazione, ma molti rischiano di rimanere esclusi.

Domenico Rossi