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Emergenza Covid-19 in Piemonte, Rossi: “Tra i compiti dell’opposizione c’è aiutare chi governa a farlo e contribuire a identificare le soluzioni. Serve, però, qualcuno che ascolti”

 La situazione in #Piemonte, purtroppo non è buona.
Aspettiamo il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, ma i dati ci raccontano di un’epidemia che nella nostra regione galoppa velocemente.

⚠️ Il problema, però, quando i numeri crescono così tanto non è solo legato al Covid, ma anche a tutte le altre patologie.
E’ già arrivata, nei nostri ospedali, l’indicazione a rinviare gli interventi non urgenti.
E questo significa allungamento dei tempi di attesa con conseguenze gravi sulla #salutepubblica perché c’è il rischio che patologie oggi non gravi lo diventino per l’attesa di cura.

???? Si stanno adottando misure eccezionali per scongiurare il collasso degli ospedali, dove tra il personale si ricominciano a contare i primi contagi. A #Novara in pochi giorni si è dovuto rimettere in piedi un reparto Covid al Maggiore e uno a #Galliate.
Anche negli ospedali di #Borgomanero e #Vercelli i ricoveri sono tanti, e l’ospedale di #Borgosesia, scelto come ospedale Covid di quadrante, non lavora ancora a pieno regime.
Non vi nascondo la grande preoccupazione.

 Abbiamo perso tempo prezioso, quando la curva dei contagi si era abbassata sensibilmente, per affrontare questa seconda nuova ondata, tutt’altro che inaspettata, quanto piuttosto prevista.

⁉️ Mi preoccupa che il Presidente Alberto Cirio ogni volta che interviene in pubblico continui a ribadire che la situazione è sotto controllo.
Tutte le regioni hanno problemi, ma in Piemonte
l’emergenza sta correndo in una maniera diversa, e di questo dovremmo parlare.

???????? Tante cose sono state fatte, ma alcune mancano e molte possono essere fatte meglio.
Faccio un esempio.
1️⃣ È vero che sono stati aumentati i posti di #terapiaintensiva e questo è un fatto positivo, ma c’è, anche qui, carenza organizzativa.
2️⃣ Per i ricoveri Covid e la gestione dei posti letto, soprattutto quelli di terapia intensiva serve una gerarchia di comando sovra-aziendale così da evitare che i singoli #ospedali e le #Asl si muovano come isole separate.
E’ l’interazione tra le stesse e con il territorio che può fare la differenza.
3️⃣ Se vogliamo tenere l’Ospedale Maggiore “pulito” per fare gli interventi più complessi serve qualcuno che possa decidere che chi entra nel Pronto Soccorso a Novara possa essere ricoverato in un altro ospedale.
E oggi questo non c’è ancora.
4️⃣ Così come serve un protocollo di presa in carico condiviso tra azienda ospedaliera e azienda sanitaria per poter seguire a casa i pazienti ricoverati con sintomi meno gravi.
Quest’ultima cosa la stiamo proponendo da marzo.

???? E’ un periodo difficile per governare questo, lo riconosco. Ma riconoscere i problemi è il primo passo per superarli.
Credo che tra i compiti dell’opposizione ci sia quello di aiutare chi governa a farlo e contribuire a identificare le soluzioni.
Serve, però, qualcuno che ascolti.