L’ASSENZA SPETTACOLARE
Oggi in piazza con i lavoratori dello spettacolo e della cultura, che stanno purtroppo pagando un prezzo altissimo per la crisi da covid19. Chiedono giustamente di sostenere le imprese e i lavoratori superando la logica delle indennità che non sempre arrivano con regolarità e affidabilità.
Chiedono un REDDITO DI CONTINUITÀ che consenta a tutti i lavoratori di mantenere le spese di vita anche se il settore continua a restare completamente fermo, chiedono un PIANO STRAORDINARIO SULLA RIPARTENZA attraverso un TAVOLO PERMANENTE con tutti i soggetti rappresentativi che affronti tematiche non più rimandabili come la continuità salariale, gli incentivi alle piccole realtà escluse dai sussidi, il riconoscimento dei codici per l’insegnamento delle discipline dello spettacolo, la stabilizzazione dei lavoratori precari, una nuova modalità di allocazione degli investimenti statali nel settore che superi la logica spot dei bandi e dei contributi una tantum.
Sono richieste impegnative che tutti i livelli di governo devono prendere in carico immediatamente, dal Comune, alla Regione, al Governo. Non possiamo lasciare che un settore così importante scivoli nell’abbandono e nella rassegnazione solo perché considerato atipico e non convenzionale. I lavoratori dello spettacolo sono lavoratori come tutti gli altri, con dignità, serietà e diritti.





