Covid19 – seconda ondata. Rossi: “Siamo in una situazione straordinaria che richiede pensieri e azioni straordinarie”
Sulla sua pagina fb il Vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi scrive:
Nelle prossime ore il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà prima alla Camera e poi in Senato sulle misure che confluiranno nel prossimo #DPCM. Arriveranno ulteriori restrizioni di cui stanno discutendo #Governo e #Regioni, in un modo, però, che rischia di essere non adeguato alla gravità del momento che stiamo vivendo.
Ora che il clima è cambiato e che parte della popolazione #protesta contro le misure restrittive assistiamo a un rimpallo delle responsabilità.
Lo scrivevo già l’altro giorno in una lettera a Alberto Cirio: non va bene che gli esponenti istituzionali del centro-destra partecipino alle manifestazioni di protesta di alcune categorie mentre chiedono che sia solo il Governo a prendere le decisioni sulle maggiori restrizioni, quando per anni hanno chiesto #autonomia e capacità di prendere decisioni sui propri territori.
Autonomia per fare che?
Solo per quando le cose vanno bene?
Al di là del fatto che su alcune questioni (#sanità e #trasporti) questa autonomia già c’è da anni…
La rassegna stampa di oggi ci aiuta a capire a che punto siamo.
Sia il maggiore sindacato dei #medici ospedalieri (ANAOO) (https://bit.ly/3kQjtS7) sia l’Ordine dei Medici di #Torino chiedono senza mezzi termini un #lockdown per il #Piemonte (https://bit.ly/3kP7J2b), con una motivazione semplice:
se continua così tra 10 giorni (non tra 6 mesi) non saremo in grado di accogliere i ricoveri (già in questi giorni sono state montate le tende vicino agli ospedali).
Dico questo non per promuovere un sentimento di #paura, ma perché sarebbe utile ricondurre tutte le legittime posizioni e discussioni al contesto attuale che vede il mondo intero coinvolto in una #pandemia globale che sta creando le difficoltà di una vera e propria guerra, l’ #Europa e l’ #italia in una seconda ondata di contagi durissima e il Piemonte con i dati tra i peggiori sul territorio nazionale.
Quando ciascuno di noi, legittimamente, esprime la sua opinione, ricordi solo che non possiamo immaginare di uscirne con le cornici e gli strumenti ordinari.
Non è solo una questione di presenza/non-presenza, o di una categoria piuttosto che di un’altra.
Sarebbe bello e facile se potessimo cavarcela così. Ma non ne usciamo se ciascuno di noi guarda solo il piccolo mondo intorno a sé.
Siamo in una situazione straordinaria che richiede pensieri e azioni straordinarie.
Dobbiamo fare lo sforzo, in primis chi governa, di avere uno sguardo d’insieme, sulla complessità del reale.
In questo senso ha fatto bene il Presidente Sergio Mattarella a richiamarci tutti quando ieri ha detto “serve lo sforzo di tutti, basta con i personalismi.
La #salute è un bene comune”.
Significa che va bene così? Che non sono stati fatti errori? No, assolutamente.
Gli errori fatti sono stati tanti.
Alcuni sono enormi, come i pochi test quando i contagi erano pochi e il mancato potenziamento del trasporto pubblico, solo per fare degli esempi. Ma anche gli errori non sono per sempre.
Quando la #curva tornerà ad abbassarsi e riapriremo le diverse attività, a partire dalla #scuola, dobbiamo farci trovare pronti.
E oggi, mentre si chiedono restrizioni, si dovrebbe parallelamente (non dopo) lavorare e dare testimonianza diretta di questo.





