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Una nuova Univeresità che unisca lezioni in presenza e DAD

UNA NUOVA UNIVERSITA’ CHE UNISCA LEZIONI IN PRESENZA E DAD
In questi mesi la Didattica a distanza ha consentito a milioni di #studenti di proseguire con gli studi, nonostante la pandemia da #COVID19. Si è trattato di una soluzione d’emergenza di cui dobbiamo decidere cosa fare e che sappiamo ha punti a favore ma anche tanti limiti.
Far tornare in presenza gli studenti universitari deve essere una PRIORITA’ irrinunciabile, perchè l’#Università innanzitutto si nutre di rapporti con i compagni di corso, di confronti con i docenti, di apprendimento con strumentazioni fisiche specifiche (soprattutto nelle facoltà scientifiche). Tutte cose che la Didattica a distanza ha sacrificato.
Dall’altro lato però è importante constatare che la Didattica a distanza non ha fatto calare la partecipazione alle lezioni ma, anzi, l’ha aumentata. Questo significa che per alcune categorie di studenti è stata uno strumento fondamentale per tornare a studiare. Si tratta di studenti #lavoratori, studenti #genitori, studenti con #disabilità, studenti #caregiver (che si occupano di un familiare non autosufficiente), studenti provenienti da zone periferiche e fortemente limitati negli spostamenti (che ad esempio non potrebbero permettersi una casa in zona universitaria).
Se davvero vogliamo realizzare il diritto allo studio universale come prescritto dal prezioso articolo 34 della nostra #Costituzione dobbiamo tenere conto delle esigenze di tutti e provare a conciliarle.
Per questo proporrò alla #Regione #Piemonte con un ordine del giorno di lavorare affinchè la Didattica a distanza resti una via percorribile per gli studenti delle università piemontesi che ne hanno bisogno anche dopo la fine della pandemia.
Questo significa intervenire sulla didattica, prevedere fondi e supporti per strumentazioni ,sia in università sia per gli studenti in difficoltà, adeguate a queste modalità di studio.
Lo dobbiamo ai ragazzi, lo dobbiamo a chi per troppo tempo ha riconcorso il sogno di una laurea senza riuscire ad afferrarlo mai per responsabilità non sue, ma per una rigidità del sistema accademico che oggi possiamo provare a superare tutti insieme.
Daniele Valle