Rossi – Gribaudo «Giù le mani dalla scuola. La destra non usi la scuola come terreno di provocazione. Serve chiarezza su quanto accaduto al liceo Einstein»
«Quanto accaduto al liceo Einstein di Barriera di Milano non può e non deve lasciarci indifferenti. Dopo il raid al liceo Da Vinci di Genova e quello al Curie di Pinerolo, l’episodio di Torino è un nuovo grave segnale che rivela come la destra abbia scelto la scuola come nuovo terreno di scontro e di propaganda» le dichiarazioni del segretario regionale Domenico Rossi.
«Di fronte a questo scenario il governo non pensi di usare due pesi e due misure. Ma soprattutto scuola e studenti vanno tutelati. Su quanto accaduto oggi al liceo Einstein va fatta piena luce: per questo il Partito democratico presenterà un’interrogazione alla Camera a firma dell’onorevole Gribaudo»
«Quanto avvenuto oggi a Torino e nel fine settimana a Genova è molto grave. Viene fatto, da questo Governo, un evidente distinguo sulle violenze: quando vengono spaccate due vetrine durante una manifestazione si condanna senza se e senza ma, quando viene devastata una scuola o vengono caricati degli studenti per una contestazione e portati in Questura sedicenni senza motivazioni tutti tacciono». Ha aggiunto Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, su quanto avvenuto questa mattina al Liceo Einstein di Torino.
«La differenza è evidentemente la matrice politica, trattandosi a Genova di azioni neofasciste e oggi della difesa, inspiegabilmente in antisommossa, di Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia – prosegue la deputata dem – Provvederò con un’interrogazione parlamentare per avere chiarimenti da parte del ministro dell’Interno».
«L’intervento delle forze di polizia in un contesto che coinvolge studenti e giovanissimi va sempre calibrato e deve tendere a garantire la libertà di espressione e di manifestazione e ad arginare le provocazioni. Quando i protagonisti sono giovani studenti occorre il massimo equilibrio. Il governo non pensi di usare la scuola come terreno di scontro e propaganda» ha concluso Rossi





