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Il 21 marzo tutti a Torino. Il nostro impegno per un Piemonte libero da mafie e corruzione.

Care democratiche e cari democratici,

 

il prossimo 21 marzo celebreremo la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Quest’anno, la nostra regione e la città di Torino saranno il cuore pulsante di questa fondamentale mobilitazione promossa ogni anno da Libera.

Le mafie sono radicate da decenni anche in Piemonte, come raccontato benissimo nell’ultimo report “Non è altrove” pubblicato da Libera proprio in questi giorni. Anche la nostra regione è stata interessata, negli anni, da inchieste importanti, processi che hanno portato a condanne definitive, omicidi, comuni sciolti per mafia. Il fenomeno è in evoluzione, negli ultimi anni le organizzazioni criminali non sparano quasi più, ma continuano a fare affari: si infiltrano nel nostro tessuto produttivo, inquinano l’economia legale, sfruttano i lavoratori e tentano di condizionare le istituzioni. Non possiamo ignorare l’allarme dei magistrati che ci raccontano di imprese che si rivolgono alle mafie per ricevere servizi e di professionisti che si mettono al servizio delle organizzazioni criminali, una “zona grigia” sempre più necessaria alla crescita delle mafie.

Ma la nostra regione ha anche anticorpi forti, radicati nelle storie di piemontesi che hanno fatto la storia dell’antimafia italiana: penso a Mauro Rostagno, a Bruno Caccia o a Carlo Alberto Dalla Chiesa. Penso al fatto che proprio qui in Piemonte, 31 anni fa, nasceva Libera grazie all’intuizione, all’impegno di don Luigi Ciotti e al coraggio di persone come Giancarlo Caselli.

Dopo le inchieste degli ultimi anni, da Minotauro in avanti per quanto riguarda il Piemonte, nessuno può negare la presenza del fenomeno della mafie nelle regioni del Nord, ma ci sono altri rischi da affrontare: quello dell’ignoranza sulla natura del fenomeno e quello della sua sottovalutazione. 

Come Partito Democratico sentiamo il dovere non solo di partecipare, ma di essere protagonisti di questa giornata e delle battaglie ad essa collegate: la lotta a mafie e corruzione non può e non deve essere delegata esclusivamente alla magistratura e alle forze dell’ordine, a cui va il nostro costante ringraziamento. E’ una responsabilità che ci riguarda tutti, una questione di democrazia, di libertà economica e di giustizia sociale.

Il nostro è il partito di Pio La Torre e Piersanti Mattarella e noi dobbiamo esserne degni eredi mettendo al centro delle nostre politiche la costruzione di una società libera ed equa. Abbiamo la responsabilità di alzare un muro invalicabile contro ogni forma di compromesso o zona grigia, di ricercare la verità senza fare sconti, consapevoli che occorre superare ogni principio di delega e rafforzare la capacità di collaborare tutti insieme. 

Si tratta di farsi carico dell’insegnamento che ci viene consegnato dalle donne e gli uomini che hanno dato la vita per un paese libero dalle mafie: la repressione da sola non basta, serve costruire una sinergia inscindibile tra repressione e azione culturale e sociale. Servono politiche integrate che prevedano da un lato un sostegno concreto a magistratura e forze dell’ordine con investimenti e assunzioni, e dall’altro sostegno alle politiche sociali, giovanili con investimenti sulla scuola e sul lavoro. E’ necessario costruire una società meno diseguale, nella quale ci siano davvero opportunità per tutti e non privilegi per pochi.

Noi avvertiamo questa responsabilità e per questo saremo presenti a Torino il 21 marzo anche insieme ai sindaci e agli amministratori locali, per camminare insieme ai familiari delle vittime innocenti perché in troppi ancora non conoscono la verità e per trasformare la memoria in un impegno vivo e quotidiano. 

Vi aspetto, sabato a Torino.

 

Un saluto fraterno,

Il segretario regionale
Domenico Rossi