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Rossi-Pentenero: “Cirio e Chiorino disertano l’aula, troppi silenzi sul caso 5 forchette. Chiediamo le dimissioni della vicepresidente”
L’assenza del Presidente della Regione Alberto Cirio e della vicepresidente Elena Chiorino dai lavori dell’Aula e la decisione di non effettuare l’informativa è un evidente tentativo di sottrarsi al confronto politico su una vicenda che chiama direttamente in causa esponenti di primo piano di Fratelli d’Italia, a partire dal sottosegretario Delmastro, fino alla stessa Chiorino e al consigliere regionale Zappalà.
Nessuno intende sostituirsi alla magistratura, che valuterà eventuali responsabilità penali. Ma questo non può diventare un alibi per il silenzio. La politica deve assumersi fino in fondo la propria responsabilità anche sul piano etico e dell’opportunità.
Di fronte ai gravi fatti legati al caso “Le 5 forchette” e a dichiarazioni smentite da diverse inchieste giornalistiche, abbiamo assistito solo a silenzi e tentativi di ridimensionamento.
Restano in sospeso domande ineludibili: come è avvenuto il contatto con la famiglia Caroccia? Perché si è deciso di entrare in società con la figlia? Sono state fatte verifiche? Come mai non sono state dichiarate le quote al Consiglio Regionale? Il sottosegretario aveva condiviso le frequentazioni che aveva con il padre? La vicepresidente Chiorino e Zappalà ne erano a conoscenza? Se sì, perché hanno accettato? Se no, perché non prendono pubblicamente le distanze dal sottosegretario?
Fosse stata presente in Aula, queste domande le avremmo rivolte direttamente alla vicepresidente Chiorino ma la sua assenza odierna e il silenzio di questi giorni non sono più compatibili con i suoi incarichi in Giunta e per questo chiediamo le sue dimissioni. Perché di fronte a fatti così gravi, mai smentiti, non ha chiarito pur avendo il tempo per farlo. Questo lascia ombre sul Piemonte, mette in imbarazzo l’istituzione regionale e, in ogni caso, evidenzia una grave mancanza di capacità di valutazione da parte di chi ricopre ruoli apicali.
Per queste ragioni, nel rispetto delle istituzioni e della loro credibilità, riteniamo che la vicepresidente Chiorino non possa più ricoprire il suo ruolo. Qualora le dimissioni non dovessero arrivare abbiamo presentato una mozione che impegna il Presidente Cirio a revocare le deleghe.
Domenico Rossi – Consigliere regionale, Segretario PD Piemonte
Gianna Pentenero – Presidente Gruppo PD Consiglio regionale Piemonte





