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Rassegna stampa democratica

Morgando: la TAV e le scelte del Pd

Intervento di Gianfranco Morgando sul Sole 24 ore di mercoledì 11 novembre 2009

La TAV è un’opera strategica. Lo è per il Piemonte, per scongiurare la marginalizzazione logistica ed economica nel quadro delle grandi reti di trasporto. Lo è per la Valle di Susa, grazie alle ricadute positive di cui potrà beneficiare, come previsto dal Piano strategico della Provincia di Torino e come evidenziato dallo studio della Uniontrasporti, che dimostra come la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione rappresenti un’occasione di valorizzazione delle potenzialità della zona, liberando una grande quantità di aree (destinabili a verde, servizi ed edilizia), rilanciando l’economia, attraendo investimenti.

Un’opportunità per innescare processi di sviluppo nella Valle e nell’intero territorio metropolitano. La nuova Comunità montana, nata con il voto di sabato, dovrà ora dirci se è disposta a cogliere questa opportunità.
Il PD valsusino ha battuto il centro destra, ma questo risultato è stato raggiunto attraverso un percorso sbagliato. Il PD del Piemonte ha giudicato inaccettabile l’accordo che i nostri amministratori locali hanno fatto con liste No Tav. Le contraddizioni interne di questa alleanza sono destinate ad esplodere, e a rendere inevitabile il suo superamento. Tuttavia nel PD della Valle di Susa e tra gli eletti nella Comunità Montana ci sono sulla TAV posizioni responsabili, disponibili a proseguire e concludere un confronto di merito (reso possibile anche dall’operato dell’Osservatorio) che consenta la realizzazione dell’opera. Partiremo da qui per evitare che una consultazione amministrativa, condotta sui problemi generali della Valle, si trasformi nel blocco della realizzazione di un’opera fondamentale per tutto il Piemonte.
Non c’è più spazio né per una contrapposizione fine a se stessa né per manovre meramente dilatorie. Ulteriori ritardi non sono ammissibili, perché il rischio è quello di perdere i finanziamenti europei. Sbaglia chi sostiene che i sondaggi non sono necessari per individuare le alternative di tracciato. Al contrario, l’acquisizione del maggior numero di elementi tecnici di conoscenza è la modalità migliore per una progettazione responsabile che aderisca alle esigenze del territorio.
Per questo il PD ha sottoscritto la “Dichiarazione comune a favore della nuova linea ferroviaria Torino-Lione” elaborata da Confindustria Piemonte e Comitato Transpadana. L’ultimo di una serie di atti posti in essere dal nostro partito che sulla TAV si è sempre espresso senza riserve. Una posizione presente nel programma per le elezioni politiche del 2008 e ribadita nel documento del 12 gennaio 2009, a seguito di una riunione tra i vertici del partito, i sindaci, gli amministratori e i coordinatori dei circoli del PD della Valle di Susa.
La nostra posizione è chiara, ma vorremmo lo fosse altrettanto quella del Governo nazionale, che deve assumersi le proprie responsabilità, mettendo immediatamente a disposizione le risorse concordate con la Regione per l’avvio di una nuova politica del trasporto locale nel nodo di Torino, e affrontando le questioni del finanziamento del Piano strategico per la Valle di Susa.

Gianfranco MORGANDO Segretario regionale PD Piemonte