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TAV. MORGANDO (PD): “COMPIUTI SIGNIFICATIVI PASSI IN AVANTI. L’INCONTRO DI LUNEDI’ IMPORTANTE PER TORNARE ALLA NORMALITA’. OPPORTUNA LA PRESENZA DI TUTTI”

La vicenda della TAV ha fatto negli ultimi giorni molti passi avanti. Anzitutto il Governo ha chiarito in modo in equivoco, come mai era avvenuto prima, che si tratta di un’opera strategica di interesse nazionale, e che la sua realizzazione non può essere in alcun modo messa in discussione. In secondo luogo nella parte più matura e consapevole del movimento che si oppone alla realizzazione dell’opera crescono i dubbi e le preoccupazioni per la deriva estremistica e violenta, e si affaccia la disponibilità al dialogo. Si tratta di una evoluzione positiva, che consentirà di chiarire che, come dice Bersani nella sua intervista di oggi, si riconosce che il “se” non è più in discussione, e si passa a parlare del “come”.

Il segretario del PD richiama, e le conferisce il peso della sua autorevolezza, la posizione che il partito ha sempre sostenuto in merito a questa vicenda: fermezza sulla decisione, frutto di un percorso democratico e legittimo; necessità del per discutere delle politiche di contesto che devono essere attuate per rendere credibile la realizzazione dell’opera (in particolare scelte concrete di spostamento del traffico merci dalla gomma alla rotaia, e valorizzazione contestuale del trasporto locale con particolare riferimento al sistema ferroviario metropolitano); discussione concreta sulle modalità per rendere l’opera una occasione di sviluppo per la Valle, a partire dal lavoro svolto sul piano strategico redatto dalla Provincia di Torino.
Il primo appuntamento per verificare la disponibilità concreta ad intraprendere un percorso positivo è costituito dall’incontro convocato dal Presidente della Regione, dal Sindaco di Torino e dal Presidente della Provincia di Torino con tutti i Comuni interessati alla realizzazione dell’opera, compresi quelli non valsusini. Si tratta di un passo avanti importante. Penso anch’io che sia opportuna la presenza di tutti gli attori istituzionali, compresa la Comunità Montana. In quella sede Plano dovrà chiarire se intende mantenere vive vecchie polemiche e riproporre interpretazioni faziose, o se è pronto ad assumere le responsabilità istituzionali che gli competono.
In Valle di Susa c’è una grande maggioranza di cittadini che, indipendentemente dalle opinioni nel merito dell’opera, vogliono uscire da questa situazione e tornare alla normalità. E’ maturo il tempo per superare la confusione tra il movimento e coloro che hanno responsabilità istituzionali. Ogni decisione che favorisca il raggiungimento di questo obiettivo è positiva.
Gianfranco MORGANDO
Segretario Regionale PD Piemonte