BOCCIATI GLI EMENDAMENTI PD SUI COSTI DELLA POLITICA. RESCHIGNA (PD): “DAL CENTRODESTRA ANCORA UN NO CONTRO I TAGLI DEI COSTI E LA TRASPARENZA DEI FONDI DEI GRUPPI”
Con la scelta di bocciare i tre emendamenti alla finanziaria presentati dal PD per rendere trasparenti e ridurre i costi della politica, questa maggioranza ha ancora una volta dimostrato il suo fastidio e la sua opposizione a ogni proposta che riduca e renda trasparenti le spese della politica, rendendo ancora più profondo il solco che ci divide dai cittadini.
Un voto contrario che stride ancora di più di fronte alla difficile situazione che vive il paese, ai sacrifici che si chiedono agli italiani e alle affermazioni di principio che vengono continuamente ribadite dalle stesse forze che poi votano contro.
Come può il presidente Cota annunciare in Tv che i bilanci della Lega nord saranno dʼora in poi certificati, e i suoi consiglieri in Regione votare contro una analoga impostazione per quanto riguarda i gruppi consiliari?
Il primo dei tre emendamenti PD bocciati dalla maggioranza chiedeva che nei bilanci dei gruppi consiliari vengano dettagliate con precisione le spese sostenute dai gruppi, che vengano certificati da un collegio dei revisori dei conti e siano pubblicati sul bollettino ufficiale della Regione, come segnale di forte trasparenza nelle spese tenute dai gruppi. Un secondo emendamento chiedeva di ridurre seccamente il numero di biglietti aerei a disposizione dei consiglieri regionali. Il terzo chiedeva lʼabolizione dellʼadeguamento Istat dei vitalizi e delle indennità dei consiglieri, così come già avviene per la maggioranza delle pensioni dei cittadini italiani, anche di quelle inferiori ai vitalizi percepiti dagli ex consiglieri.
Sono richieste ragionevoli, cui ci è stato risposto con un no secco, e con una ipotetica disponibilità ad affrontarle solo allʼinterno di una discussione organica. Peccato che la nostra proposta di legge sulla riduzione dei costi della politica giaccia ferma in Commissione da oltre un anno e ogni volta che viene posta allʼordine del giorno viene bloccata dallʼostruzionismo della maggioranza.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD





