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Per non dimenticare

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Voi che vivete sicuri,
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo.
Come una rana d’inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(P.Levi, “Se questo è un uomo”)


Con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto il giorno 27 gennaio come “Giorno della Memoria” che viene celebrato per ricordare la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e commemorare la Shoah, le leggi razziali, la deportazione, la prigionia e la morte di milioni di Ebrei vittime innocenti, nonché tutti coloro che, pur in campi e schieramenti diversi, si opposero al progetto di sterminio nazi-fascista, salvando altre vite e proteggendo i perseguitati anche a rischio della propria vita.