PIANO GIOVANI, PENTENERO (PD): “VELOCI NEGLI ANNUNCI ECLATANTI, LENTI NELLA REALIZZAZIONE DI UN PIANO CHE FA ACQUA”
Ricordiamo l’enfasi con cui un anno fa il presidente Cota annunciava il piano giovani e il forte impegno della Giunta regionale per le giovani generazioni piemontesi e il loro ingresso nel mondo del lavoro. Un’enfasi che sappiamo non difettare al presidente. Gli difetta di più la capacità di trasformare le promesse in pratica.
Dopo molti mesi e le nostre numerose sollecitazioni, stamani in Commissione è venuto l’assessore Giordano a trarre un primo bilancio dell’attuazione del piano triennale (2011-2013).
Non va bene: delle 10 misure previste sono state avviate da poco solo due: la misura 2, per sostenere le giovani imprese nella fase di crescita, e la 5, a favore delle iniziative imprenditoriali giovanili a basso contenuto tecnologico. Per quest’ultima misura da aprile sono state presentate 13 domande che assorbirebbero l’80% della dotazione finanziaria (1,5 mln). Male l’attuazione della misura 2, dalla fine di marzo 21 domande per un fabbisogno finanziario di circa il 10% della disponibilità (1 milione di euro).
Non ci pare un gran risultato, soprattutto se paragonato al trionfalismo con cui l’annuncio fu fatto. Sono poi molto significativi i numeri bassi delle richieste. Del resto il piano – in tutto 10 misure – ha una dotazione di 10 milioni di euro che appaiono sottodimensionati rispetto a quanto sarebbe necessario.
Inoltre, spalmare queste risorse su un numero così elevato di azioni, rischia di portare a una pioggia di minicontributi sostanzialmente inefficaci. Pensiamo alla misura 8, che sostiene tirocini formativi per neodiplomati e neolaurati. una dotazione di meno di 200 mila euro, che a 500 euro a contributo, significa aiutare il tirocinio di meno di 400 giovani. Solo i neodiplomati ogni anno in Piemonte sono circa 30 mila.
Occorre un salto di qualità, sia nella dotazione finanziaria, sia nella scelta degli interventi. Sarebbe meglio privilegiarne di meno, ma in modo più efficace. La dispersione non aiuta i giovani, solo la propaganda.
Gianna Pentenero, Consigliera Regionale PD





