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SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO, Morgando e Reschigna (PD): “UNA GIUNTA GIA’ TRABALLANTE, RESTA IN BILICO ALMENO FINO AL 2013. COTA PENSI AL PIEMONTE, SI DIMETTA PRIMA”

La sentenza del Consiglio di Stato, senza pronunciarsi sulla legittimità della lista Giovine,  esprime un elemento di novità e di chiarezza riconoscendo l’equipollenza tra processo penale e processo civile.

In questo modo riconsegna al Tar del Piemonte la decisione sulla validità delle elezioni regionali del 2010, fornendogli anche una interpretazione giuridica in grado di far superare lo stallo in cui si era giunti.

La tempistica delle prossime tappe giudiziarie non sembra essere in grado di garantire una sentenza definitiva nei prossimi mesi, anche se, sulla base delle risultanze del processo penale, l’esito finale appare prevedibile. Tutto ciò porta alla Giunta Cota un elemento di forte instabilità, che potrebbe protrarsi per tutto il 2013, e che si aggiungerebbe agli evidenti segnali di crisi, di frammentazione e di incapacità di governo ampiamente manifestati in questi mesi.

Nella grave situazione che sta attraversando, il Piemonte non ha certo bisogno di un esecutivo già debole per i forti contrasti interni, reso ancora più fragile dalla spada di Damocle di un futuro pronunciamento amministrativo ad esso sfavorevole, e quindi più interessato alla prossima campagna elettorale piuttosto che ad affrontare il momento difficile della regione.

E’ ora che Cota prenda atto della situazione e per una volta si faccia davvero carico degli interessi del Piemonte. La strada delle dimissioni e del ritorno alle urne il più in fretta possibile è l’unica utile, se si hanno a cuore i destini della nostra regione.