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RIORDINO DELLE PROVINCE. DOCUMENTO APPROVATO DALLA SEGRETERIA REGIONALE (01.10.2012)

DOCUMENTO APPROVATO DALLA SEGRETERIA REGIONALE DEL 1 OTTOBRE 2012

La segreteria regionale del PD, sulla base delle valutazioni emerse negli incontri del 23 luglio, 31 agosto e 6 settembre, in merito all’attuazione della norma sul riordino delle province e delle loro funzioni, contenuta nel Decreto Legge n. 95 del 2012 (la cosiddetta “spending review”) sottolinea preliminarmente che il riordino delle province è uno dei tasselli della più ampia riforma del sistema delle autonomie locali, su cui il decreto legge n. 95 ha definito dei significativi punti fermi.  Pur evidenziando la contraddizione di modifiche ordinamentali di grande rilievo introdotte con provvedimenti urgenti di natura finanziaria, la segreteria regionale del PD assume pienamente la sfida della riforma del sistema delle autonomie locali come elemento fondamentale della modernizzazione del paese.

Sottolinea in particolare con soddisfazione l’orientamento legislativo del Governo e del Parlamento a riconoscere alle Province il ruolo di Enti con competenze amministrative di area vasta. In questo senso si era espressa la Direzione regionale del PD.  Il processo di riordino previsto dal DL n. 95, che comporta una significativa riduzione del numero delle Province e la contestuale riduzione del numero degli uffici periferici dello Stato, dà una risposta seria al problema dei contenimento dei costi delle strutture politiche ed amministrative. Restano da affrontare in parlamento le questioni del sistema elettorale e della rappresentanza, che non può non essere risolta con il ritorno all’elezione diretta da parte dei cittadini. Su questo punto il PD piemontese impegna i propri parlamentari.

Evidenzia come il disegno proposto dall’Unione delle Province piemontesi, che prevedeva la riduzione da otto a quattro del numero delle Province stesse, compresa l’area metropolitana di Torino (il cosiddetto disegno “di quadrante”), sia  la più coerente con l’impostazione sopra richiamata. Prende atto inoltre che su questa posizione è stato espresso un orientamento maggioritario negli incontri ricordati  nel primo capoverso. Questa posizione, che è emersa come maggioritaria, deve essere considerata, dal punto di vista formale, la posizione del PD piemontese.

La segreteria regionale ritiene peraltro di dover considerare il fatto che una riforma istituzionale importante come quella che si delinea non deve soltanto rispondere a criteri di razionalizzazione, ma deve tener conto delle peculiarità territoriali e degli orientamenti espressi dagli Enti Locali dei singoli territori, a condizione che vengano rispettati i criteri di superficie e di popolazione stabiliti dalla legge. In questo senso merita una particolare attenzione la proposta emersa nelle province di Biella e di Vercelli, tendente alla costituzione nell’ambito del processo di riordino di una sola provincia con la fusione delle predette.

Per quanto riguarda altre iniziative in corso, che prevedono l’istituzione di nuove province mediante scorporo di porzioni di territorio dalle province attuali, la segreteria regionale del PD ritiene che non sussistano le condizioni per un parere favorevole in questa fase. Le ipotesi proposte, che sono meritevoli di approfondimento, potranno essere perseguite secondo il normale iter costituzionale, sulla base dell’espressione dei pareri formali delle amministrazioni comunali interessate.

La segreteria regionale del PD ritiene che in ogni caso, nella riorganizzazione degli uffici periferici dello Stato, vengano adottati criteri che consentano di salvaguardare i livelli occupazionali ed una diffusa organizzazione dei servizi sul territorio.

Torino, 1° ottobre 2012