Franceschini: “Ci affidiamo al capo dello Stato e non abbiamo paura delle elezioni”
Su La Repubblica di Venerdì 7/12/2012
La situazione politica è precipitata d’improvviso, Franceschini. Quando si va a votare? C’è una data che il Pd prevede?
«Lo decide il presidente della Repubblica, sarà una scelta del capo dello Stato».
Il Pd ha paura del voto anticipato?
«Assolutamente no. A novembre dell’anno scorso abbiamo fatto un gesto di responsabilità, pur sapendo che avremmo vinto le elezioni. Abbiamo fatto nascere il governo Monti, perché sapevamo che la priorità era salvaguardare gli interessi del paese e salvarlo dal baratro in cui l’aveva portato Berlusconi e la destra. Oggi lo stesso senso di responsabilità ci fa rimettere ogni scelta nelle mani di Napolitano ».
Comunque non spingete per una crisi di governo?
«Se la decisione di Napolitano sarà quella di arrivare alla scadenza naturale della legislatura, votando ad aprile, noi saremo ancora a sostenere il governo Monti con la nostra lealtà, continuando a correggerne le scelte nel senso dell’equità e della giustizia sociale. Ma se il capo dello Stato registra che non ci sono
più le condizioni per proseguire e decide per lo scioglimento anticipato delle Camere, noi garantiremo comunque l’approvazione della legge di stabilità e la conversione dei decreti. Siamo ben pronti al voto. Soprattutto ora che è davanti agli occhi di tutti che la destra fa prevalere l’interesse di parte e il centrosinistra quello
del paese».
Non vi assumete la responsabilità di mandarlo avanti solo voi questo governo ?
«Non è pensabile che, se non c’è un chiarimento da parte del Pdl, si possa andare avanti con una situazione di ambiguità che danneggerebbe l’Italia».
Lei come si spiega l’accelerazione di Berlusconi e
del Pdl verso la crisi?
«È chiaro che non è stata la frase del ministro Passera, questo è un pretesto. I motivi sono due: primo, un tentativo disperato di fermare il decreto sulle liste pulite che il governo ha approvato, anche su nostra sollecitazione. E poi, Berlusconi al crepuscolo in cima a tutto ha messo la scommessa di votare con il Porcellum che gli consente di scegliere chi mandare o chi no in Parlamento, facendo saltare la riforma elettorale».
Berlusconi comincia la sua campagna elettorale con la battaglia contro l’Imu?
«Ma sono tutte armi spuntate: se anche promette di tagliare l’Imu, chi crede più alle sue promesse?».
Le famiglie stanno facendo sacrifici, tasse e disoccupazione sono aumentate, Berlusconi torna a candidasi premier. Forse era meglio interrompere la legislatura 13 mesi fa?
«No, nessun pentimento e anzi ci preoccupa che si trasmetta a tutto il mondo questo senso di instabilità e di incertezza per la mossa irresponsabile del Pdl. Noi faremmo la nostra parte, purtroppo basta il Pdl da solo per creare danni al paese ».
(g.c.)





