DIRITTO ALLO STUDIO: DECIMATE LE RISORSE PER IL 2013, PER UN ANNO FERMO OGNI INTERVENTO DI EDILIZIA SCOLASTICA. UNA DICHIARAZIONE DI GIANNA PENTENERO
Le risorse per il diritto allo studio nel 2013 verranno pesantemente decimate. Lo si evince dalle cifre rese note dall’assessore Cirio nella prima Commissione regionale. Rispetto ai 60 milioni impegnati nel 2012, quest’anno le risorse previste ammontano a 36 milioni, poco più della metà.
A farne di più le spese saranno le famiglie che ricevevano assegni di sostegno, sia nella scuola pubblica che in quella paritaria, e gli enti locali, che vedono praticamente azzerati i fondi che permettevano loro di garantire mense scolastiche e trasporti, appesantendo così i già problematici bilancio di molte famiglie. Non è difficile immaginare gli effetti che questo avrà sulla dispersione scolastica.
Pesantissimo anche il taglio all’edilizia scolastica che, attraverso lo scivolamento di un anno del piano triennale, provocherà il blocco di qualsiasi intervento per 12 mesi. Grandi dubbi poi sui fondi FAS che erano destinati al settore, e su cui l’assessore non è in grado di garantire alcunché.
Il quadro che si presenta è fortemente desolante per il futuro della scuola piemontese. Ci si riempie la bocca sulla priorità che la scuola rappresenta, ma le risorse tagliate dicono l’esatto contrario.





